Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Il forfait delle contrade cancella il presepe

Fiora Bonelli

La decisione di non aderire fa crollare le adesioni di figuranti Comune costretto ad annullare lo storico appuntamento

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Due giorni fa era dato per molto probabile; ieri è arrivata l’ufficializzazione. Il Comune di Castel del Piano annulla il presepe vivente.

Dopo che le quattro contrade hanno annunciato, nelle scorse settimane, di non partecipare al presepe vivente in segno di protesta contro il Comune per le sue politiche relative al Palio (tra cui i controlli antidoping), ieri la giunta, al termine di una riunione, ha affidato a una nota la decisione: il tradizionale presepe vivente del 28 dicembre non si farà.

Troppo poche le adesioni dei privati cittadini, seppur sollecitate dall’amministrazione e non contrastate dalle contrade (che hanno dato libertà di scelta, se partecipare o meno al presepe, ai propri contradaioli).

«L’amministrazione comunale di Castel del Piano ringrazia i privati cittadini e le associazioni che hanno testimoniato affetto e attaccamento nei confronti del paese, mettendosi a disposizione per la realizzazione del presepe vivente e deve, suo malgrado, ufficializzare l’annullamento dell’evento», si legge nel comunicato stampa divulgato ieri in serata.

«L’amministrazione comunale – prosegue la nota – come ogni anno era pronta ad attivare le proprie forze per l’organizzazione e l’ambientazione dell’evento, ma essendo il successo di un presepe vivente direttamente proporzionale alla quantità di ambientazioni e figuranti che una comunità riesce a reperire al suo interno, il numero di adesioni non ci permette la sua realizzazione».

Il presepe vivente di Castel del Piano, un appuntamento che si ripeteva da una trentina d’anni e che in certe occasioni è arrivato a contare anche duecento figuranti, quest’anno aveva visto la disponibilità di poco più di una cinquantina di persone.

Non manca, nella nota del Comune, la polemica con le contrade che non hanno aderito all’evento.

«È indubbio come la scelta resa pubblica dalla Consulta delle contrade di non aderire e partecipare al presepe vivente e ad ogni altra manifestazione organizzata da questa amministrazione – dice il Comune – abbia operato in modo sfavorevole a creare un clima positivo intorno ad un evento ormai storico e tradizionale nel calendario di Castel del Piano ma anche in quello delle festività natalizie dell’Amiata. Preso atto della decisione della Consulta delle contrade, la nostra grande speranza è che nel futuro (viste le imminenti elezioni amministrative), possa essere ritrovato quel sentimento di appartenenza ad una comunità e che il presepe vivente possa ritrovare la sua energia e ritornare ai fasti del passato».

Con il desiderio di non lasciare un vuoto nella serata del 28 dicembre, l’amministrazione invita tutti allo spettacolo “E te ne vai Maria tra l’altra gente” tratto dall’album di De André “La Buona Novella”.

«Quale occasione migliore per riflettere piacevolmente sull’essenza spirituale del Natale» sottolinea l’amministrazione. —



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