Il presidio
Ristoratrice uccisa da una malattia a cinquant’anni
Follonica, Monica Bresci aveva riaperto il ristorante il Passo Carraio di Ravi insieme al marito e al figlio: il dolore nel borgo
FOLLONICA. In tanti hanno voluto ricordare Monica Bresci, la follonichese morta lunedì mattina al Misericordia di Grosseto dopo una lunga malattia. I suoi funerali si sono svolti ieri pomeriggio a Follonica.
Monica, da poco cinquantenne, da circa un anno aveva riaperto il ristorante il Passo Carraio a Ravi insieme al marito René Fenu e al figlio Ruben di 25 anni. Un passo che avevano voluto compiere tutti insieme nonostante la malattia della donna. L’attività era chiusa da alcuni anni e la comunità di Ravi aveva accolto la famiglia Fenu con molto entusiasmo: proprio loro rappresentavano una speranza per il futuro del piccolo borgo gavorranese. Monica e suo marito erano originari di Follonica e in passato avevano avuto un negozio di moto in via Bicocchi. Insieme si erano poi trasferiti in Romagna dove avevano gestito un grande ristorante. Da una decina di anni la coppia insieme al figlio avevano deciso di tornare a vivere in Maremma: prima a Riotorto, dove avevano aperto un piccolo ristorante e poi a Follonica, dove avevano gestito per un breve periodo il Cacciatore.
Da circa un anno Monica e il marito si erano trasferiti a Ravi e lì avevano ripreso l’attività storica del paese. Monica era però sempre più provata dalla malattia e gli ultimi mesi li aveva trascorsi in ospedale. Soltanto da pochi giorni era tornata a casa ma la sue condizioni di salute erano peggiorate ed era stato necessario un nuovo ricovero, l’ultimo. «Per tutta la notte ho guardato la casa in penombra, dovunque mi giri vedo medicinali e bombole dell’ossigeno che ci hanno accompagnato in questi ultimi anni – ha scritto per lei il marito René – Pensavo di essere pronto ad affrontare questa eventualità ma non è vero. Il tuo adorato Aragorn è qui che dorme nel tuo posto. Non ho la pretesa di essere stato un marito perfetto. In questi ultimi mesi a casa non ci sei mai stata ma sapevo che la mattina sarebbe arrivato il tuo buongiorno e dopo ci saremmo sentiti per telefono questo purtroppo non succederà più».
L’amica Serena Rossini, che gestisce il circolo di Ravi la ricorda con affetto: «A marzo 2017, dopo tantissimo tempo che non ci vedevamo, ci siamo incontrate in ospedale a Massa Marittima e poi, un anno fa, sei arrivata con la tua famiglia a Ravi. Sembra ieri, quando, per il paese ha iniziato a girare la notizia che il ristorante avrebbe riaperto, suscitando la curiosità e l’incredulità di tutti noi. Pochi giorni prima dell’apertura sei passata da qui davanti e da lì il nostro rapporto è ripartito, come se quel tempo non fosse mai passato. Tu, René e Ruben avete contribuito a ridare vita a Ravi. Ci eravamo sentite e mi avevi detto che avremmo dovuto addobbare il Passo Carraio ed accendere le luci a Ravi, insieme. Le luci si accenderanno e tu sarai lì a goderti lo spettacolo».
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