Il Tirreno

Grosseto

pacini (confindustria) 

«Esigenza primaria le opere infrastrutturali»

S.L.

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GROSSETO. «Concentrandoci sui dati economici non possiamo ritenerci soddisfatti e dobbiamo lavorare insieme per invertire quelle posizioni che ci pongono in Toscana come fanalino di coda di molte classifiche». Così il presidente della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud Francesco Pacini sul rapporto sulla qualità di vita del Sole 24 Ore che registra un peggioramento generale su molti fronti per Grosseto con un dato stridente, il primo posto per numero di imprese registrate rispetto alla popolazione. «Questo dato – commenta Pacini - riflette una certa vivacità del nostro tessuto sociale nel cercare di trovare una risposta alle problematiche del lavoro, e di questo ne siamo molto soddisfatti, ma scaturisce anche dalle caratteristiche delle nostre imprese, normalmente microimprese, soprattutto in ambito agricolo». Come si recupera il terreno perso? Pacini è netto: «Dobbiamo esigere, come territorio, imprese, istituzioni e cittadini, le opere infrastrutturali di cui da sempre si parla ma che sono ancora ferme. Prima di tutto il corridoio tirrenico ma anche le infrastrutture provinciali secondarie, i porti e le ferrovie. Ribadiamo inoltre l’importanza dello sviluppo dell’impresa manifatturiera di qualsiasi ambito produttivo, che deve crescere in armonia con il turismo e l’agroalimentare. In questo modo sarà possibile favorire l’export, fondamentale per creare ricchezza nel territorio».

Di queste dinamiche si parla anche oggi pomeriggio alle 17,30 nella sede Confindustria di via Monterosa grazie all'iniziativa “Lavoro e impresa, figli, patrimonio: le grandi scommesse del futuro”; ospite e relatrice la consulente Roberta Rossi Gaziano. — S.L.

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