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«Via Australia strada pericolosa» Già a settembre l’sos dei cittadini
Dopo l’incidente di domenica la zona torna sotto i riflettori In via Canada una raccolta firme, si chiedono dissuasori
grosseto. Via Australia – la strada dove domenica sera una donna è stata travolta sulle strisce - a settembre scorso era già stata segnalata come “pericolosa” dai cittadini, che al Comune avevano chiesto nero su bianco attraversamenti pedonali rialzati per far rallentare le auto. A Grosseto torna sotto i riflettori il problema della sicurezza.
Da tempo la via è indicata come una delle tante zone grigie della città; un rettilineo che costeggia un campo di calcio e dove le auto sono viste sforare spesso i limiti. Per l’incidente di via Australia la dinamica è in corso di accertamento; certo è che da più parti (a cominciare da qua) si respira una “scarsa sicurezza” e si chiedono dissuasivi contro i veicoli che schizzano come fulmini nelle vie urbane.
Per restare nei paraggi: in via Canada si segnala una situazione simile. Anche qui i cittadini chiedono più sicurezza tant’è che una cittadina - in queste ore - si sta mobilitando e vuol lanciare una raccolta firme. Lo scopo è quello di mettere in sicurezza via Canada con attraversamenti pedonali rialzati; gli stessi che esistono in altre zone urbane con buona efficacia.
Il rettilineo di via Canada costeggia il cinema: da una parte c’è il parcheggio, dall’altra la multisala. E le auto corrono, anche di sera, rischiando di falciare qualcuno. Non è la prima volta che la zona di via Australia/Canada finisce sotto i riflettori.
Il 25 settembre scorso Grosseto al centro (associazione che da tempo segue la viabilità cittadina) ha consegnato all’ufficio traffico e mobilità del Comune di Grosseto un documento con le segnalazioni arrivate dai cittadini.
Il documento fa riferimento (tra le altre cose) a via Canada e via Australia, chiedendo una messa in sicurezza. La zona, insomma, era stata già segnalata come pericolosa e a rischio incidenti.
«In via Australia – è riportato nero su bianco, nel documento inviato anche per Pec al Comune a settembre - vengono richiesti attraversamenti pedonali rialzati per rallentare le auto». Idem su via Canada: «sul tratto in prossimità del cinema multisala sono richiesti attraversamenti rialzati o isole pedonali salvagente per le elevate velocità delle auto». Nessun accorgimento è stato adottato.
Eppure gli attraversamenti pedonali rialzati sono da più parti considerati un buon deterrente contro incidenti e velocità elevate. Anche il funzionario comunale preposto alla mobilità, a giugno, nel corso di un precedente incontro aveva detto che «i dati rilevati indicano che gli attraversamenti pedonali rialzati riducono in media del 30% la velocità di tutti i veicoli (ad esempio, chi andava a 50 va a 35 Km/h, chi andava a 80 va a 55 Km/h, chi andava a 100 va a 70 Km/h e chi andava a 120 va a 85 Km/h). Nei punti in cui sono stati realizzati in città non si sono più registrati incidenti mortali». Anche sulla base di queste valutazioni i cittadini hanno chiesto al Comune - a settembre - di valutare questa o altre soluzioni. Le zone segnalate come critiche sono parecchie. Anche via Senegal parrebbe una strada fortemente a rischio, stando alle segnalazioni, presentando su un lato una lunga fila di abitazioni, e su un altro una lunga fila di negozi, con pedoni che attraversano e auto che sfrecciano.
Grosseto al centro - ogni volta che può – «rinnova la richiesta che si adottino da più parti attraversamenti pedonali rialzati (tipo quelli di via Estonia), isole pedonali salvagente tipo via della Pace, barriere parapedonali in prossimità di incroci pericolosi e davanti agli ingressi di alcune scuole, ove abbiamo chiesto che vengano realizzate anche penisole pedonali analoghe a quella recentemente realizzata davanti all’ingresso della scuola Vico in viale Uranio». Ciò per evitare ulteriori incidenti. —
El. Gi.
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