Il Tirreno

Grosseto

Maxisequestro di rifiuti contaminati da amianto

Francesca Gori
I carabinieri del Noe mettono i sigilli (foto d'archivio)
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I carabinieri del Noe mettono i sigilli (foto d'archivio)

Sequestrate 460 tonnellate di rocce e terra, denunciate quattro persone

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MONTEROTONDO MARITTIMO. Si trova a Monterotondo Marittimo il terreno utilizzato per lo stoccaggio di 460 tonnellate di terre e rocce contaminate da amianto sequestrate dai Nas. I rifiuti, provenienti dai residui della lavorazione di imprese legate allo sfruttamento dell'energia geotermica, erano stati stoccati da oltre un anno, non distante da un torrente e con volumi di gran lunga superiori ai limiti massimi consentiti.
  Quattro persone, tra amministratori e tecnici delle due società responsabili sono state denunciate per deposito incontrollato di rifiuti pericolosi. Un'operazione importante, quella del Noe di Grosseto: ai militari sono arrivate anche le congratulazioni del ministro dell'Ambiente Sergio Costa. "Mi congratulo con i carabinieri del
Noe di Grosseto per l'operazione che ha portato al sequestro di quattrocentosessanta tonnellate di terre e rocce contaminate da amianto, nell'ambito delle operazioni di controllo su alcune società che operano nel settore delle bonifiche ambientali da amianto nell'area nord della provincia - ha detto il ministro - Si tratta dell'ennesima, valorosa prova della professionalità dei carabinieri nella repressione dei reati ambientali e nel ripristino della legalità, a tutela della sicurezza dei cittadini e dell'ambiente. Chi è responsabile di questi reati non deve rimanere impunito".

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