Il presidio
Borghini su Cala Galera «Parliamo con i fatti»
CALA GALERA. «Noi facciamo parlare i fatti». Il sindaco Franco Borghini non si sbottona sulle ragioni dell’annullamento della rideterminazione della concessione demaniale del porto di Cala Galera. I legali della società presenteranno il ricorso al Tar. Il sindaco non si sbilancia sulle motivazioni che hanno visto prima gli uffici comunali aprire un procedimento per l’annullamento, dando 15 giorni di tempo alla Marina di Cala Galera per fare le sue controdeduzioni e poi, in seguito all’indirizzo dettato dalla giunta e già in precedenza dall’allora candidato Borghini, annullare la proroga di 30 anni della concessione. La strada che la società vuole imboccare sembra quella della giustizia amministrativa, ma il sindaco non fa proclami e va dritto per la sua strada. «Il punto di vista del Comune è stato espresso con gli atti - dice Borghini - Preferiamo parlare coi fatti e non con le parole: siamo un ente pubblico e questo è il nostro modus operandi. L’atto revoca la concessione data dei 30 anni in più rispetto alla scadenza del 2020. L’atteggiamento degli amministratori è cambiato: preferiamo fare molto e dire poco, esprimendoci con gli atti». — A.C.
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