Il Tirreno

Grosseto

raccolta boom 

Emergenza freddo, in 4 giorni raccolti 400 capi

El.G.

L’appello della Caritas è stato raccolto dai grossetani che hanno portato coperte e maglie. «Chi può doni scarpe da uomo» 

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GROSSETO. Un boom. Per l’emergenza freddo, in soli 4 giorni i grossetani hanno consegnato alla Caritas 400 capi tra vestiti, coperte, maglioni, pantaloni e scarpe. Saranno utili ai senzatetto e ai bisognosi che avranno bisogno di scaldarsi mentre il rigore invernale “monta” sempre di più. La Caritas aveva lanciato l’appello il 12 dicembre: la risposta dei cittadini è stata ottima e tempestiva.

«Chi può doni coperte – aveva detto l’ente diocesano appena cinque giorni fa - Pantaloni invernali da uomo e scarpe, sempre per uomo di varie misure, per soddisfare le richieste crescenti di chi ha bisogno di ripararsi dal freddo, soprattutto nelle ore serali e notturne. Coperte e indumenti possono essere consegnati direttamente al centro di accoglienza di via Alfieri, aperto ogni giorno, domenica compresa, dalle 9 alle 12».

L’irrigidimento delle temperature sta richiedendo un surplus di coperte e indumenti pesanti da poter distribuire a quanti si rivolgono al centro di accoglienza. «Sarà anche questo un modo - secondo Caritas - per condividere i bisogni di chi bussa alla nostra porta e partecipare con noi al loro aiuto diretto»

Il riscontro è stato ottimo. Dal 12 a ieri è stato «un flusso continuo», dice il direttore dell’organismo diocesano don Enzo Capitani che approfitta per ringraziare il buon cuore dei grossetani. «I cittadini - spiega - hanno portato soprattutto coperte e pantaloni, tutto quel che si era chiesto. Anche sacchi a pelo». Le famiglie sono arrivate a getto continuo, bambini compresi. Pure ieri che era domenica. Don Enzo ringrazia: «Sono gocce, che però per noi sono importanti. Ringrazio tutti e invito a continuare».

Luca Grandi, vicedirettore di Caritas, fa qualche numero: «La stima dei capi che ci sono arrivati è di circa 400». Per lo più coperte e pantaloni. Casomai all’appello mancano le scarpe da uomo, per questo Caritas rinnova l’appello. «Di quelle – dice Grandi – in genere ce ne arrivano poche, perlopiù le scarpe arrivano da donne». Anche lui ringrazia i cittadini e sottolinea che – aldilà del segno fisico del “donare” e del ricevere coperte e vestiti, che è un bellissimo gesto – l’occasione è importante per ricordare che ci sono tanti senza fissa dimora, a Grosseto, che con il calo delle temperature ne risentiranno.

Se ne contano circa 40, in città, che vagano per le strade e che con l’emergenza freddo avranno bisogno di un riparo. «Non siamo ancora arrivati al picco del gelo – dice Grandi – che arriva in genere tra gennaio e febbraio; comunque se vi fosse emergenza non ci faremmo trovare impreparati».

In via De Amicis, c’è il dormitorio del Coeso, gestito da Anteas, che è sempre aperto, tutot l’anno.

«Poi solitamente – dice Grandi – lavoriamo in accordo con Comune e Coeso per aprire una sede straordinaria, se ve ne fosse bisogno». L’anno scorso si aprirono le porte della parrocchia di San Giuseppe. Per il momento la situazione è sotto controllo; ma intanto c’è l’allerta meteo. Il clima nasconde insidie, per questo l’appello è rinnovato: doni chi può. —

El.G.

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