Il presidio
Via libera all’adozione del cane dopo colloqui e quiz al padrone
La responsabile della colonia felina critica le lunghe attese per portare Fido a casa Ma dalla struttura spiegano: «Procedure lunghe ma nell’interesse delle bestiole»
Perché ci vuole così tanto tempo per adottare un cane al canile comprensoriale della Botte? Si domanda Mara Righetti, responsabile della colonia felina di Follonica. La spiegazione è però semplice: la procedura è piuttosto lunga perché è anche molto accurata; l’obiettivo è: affidare gli animali a chi ha tutte le carte in regola per prendersene cura nel migliore dei modi.
«Per adottare un cane, togliendolo così dal disagio dal freddo e dalla solitudine di un abbandono, l’attesa è lunga – dice Righetti – Perché lasciare la povera bestiola ancora a lungo in un canile quando la richiesta di adozione è stata fatta da tempo? A Follonica per prelevare e portare al caldo di una casa accogliente una bestiola, sembra che ci vogliano almeno tre mesi. È un fatto inaccettabile – continua la responsabile del gattile – in molti se ne lamentano e chiedono il perché. Forse c’è qualcosa da rivedere». Per Mara Righetti questa procedura tanto lunga scoraggerebbe le adozioni penalizzando così gli animali che si trovano all’interno del canile.
La procedura si compone in effetti di molti passaggi preliminari – come spiegano al Tirreno dagli uffici – che portano, alla fine, alla consegna del cane. Il primo passo è il colloquio con il veterinario comportamentalista e con il responsabile di struttura che ha l’obiettivo di ottenere informazioni sulla persona e sul tipo di cane che vorrebbe adottare. All’interessato viene poi fornito un questionario dove dovrà dare le informazioni sulla tipologia di famiglia, sullo stile di vita che conduce e sulle caratteristiche del luogo dove sarà tenuto il cane. Dopo questa trafila il futuro proprietario viene edotto sulla gestione del cane e sugli obblighi che ha nei suoi confronti. Solo dopo tutti questi passaggi avviene il primo incontro durante il quale il veterinario valuta la compatibilità del cane con il possibile padrone. Seguiranno poi una visita medica con rilascio di libretto sanitario e la stesura dei documenti necessari all’affido. I tempi poi si allungano se ad essere adottati sono dei cuccioli: capita che al cancello di ingresso del canile ne vengano abbandonati, ma questi, per essere adottati, hanno prima bisogno di cure, di tutte le vaccinazioni obbligatorie e, soprattutto, di essere svezzati. Solo dopo tutti questi passaggi il cane potrà essere affidato alla persona che ne ha fatto richiesta: una prassi che è stata stabilita dalla Asl e dai veterinari che hanno in cura gli animali ospiti della Botte. I controlli avvengono poi anche dopo l’adozione: a campione, entro sei mesi, i nuovi proprietari possono ricevere una visita da parte dei veterinari. Inoltre il canile è sempre disponibile in caso di eventuali problemi riscontrati nella famiglia adottiva. Insomma, non si può arrivare e scegliere un cane come se fosse un articolo esposto al supermercato: la procedura è lunga ma è stata pensata per il bene degli animali. –
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