Il presidio
M5s contro i tagli «Illecito urbanistico»
Il gruppo consiliare annuncia un esposto in procura «Filari alberati invarianti strutturali: non si sostituiscono»
grosseto. Dopo la petizione on line e dopo la manifestazione organizzate dal comitato di cittadini Impronta verde, anche la politica scende in campo a difesa dei 52 pini di viale Mascagni – e non solo quelli – che il Comune vuole abbattere perché rompono la strada e sarebbero instabili.
Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle annuncia un esposto in procura, sostenendo che gli abbattimenti (per ora annunciati) di via Mascagni e viale Caravaggio e quelli (già effettuati) di via Telamonio sarebbero un illecito urbanistico. «Non ci possono essere dubbi giacché i filari alberati di quelle vie sono chiaramente identificati nella cartografia PR-04 Disciplina del paesaggio come invarianti strutturali», dicono i pentastellati Francesca Amore, Antonella Pisani, Daniela Lembo, Gianluigi Perruzza.
Due gli articoli del regolamento urbanistico presi a riferimento. L’articolo 60 stabilisce che «sono riconosciute quali invarianti strutturali del territorio gli elementi vegetazionali di arredo costituiti da individui appartenenti alle specie locali, quando rispondenti a criteri ordinatori come l’allineamento in filari lungo strade o percorsi». E aggiunge che «gli elementi di invarianza sono soggetti a tutela nella loro consistenza materiale, botanica e simbolica, anche mediante azioni di ripristino degli elementi mancanti, nonché a valorizzazione culturale in quanto capisaldi visivi del paesaggio». A tal fine «l’impianto di alberature e siepi è limitato al reintegro di esemplari mancanti, morti o ammalorati, nel rispetto delle specie arboree e arbustive e delle sedi di impianto originarie».
L’articolo 56 prevede poi che per motivi di rilevante interesse pubblico si possono fare interventi di adeguamento funzionale ma devono essere progettati ed eseguiti con modalità compatibili con la tutela degli elementi di invarianza. Insomma, se un pino si ammala o muore va sostituito con un altro pino della stessa specie, non con un albero diverso, come invece intende fare il Comune. Ma «dall’esame degli atti – dice il M5s – si evince che l’ufficio lavori pubblici non ha minimamente considerato che la invarianza della consistenza materiale botanica e simbolica preclude l’abbattimento di interi filari per i quali, come detto, è possibile al più solo il reintegro di esemplari mancanti, morti o ammalorati, nel rispetto delle specie arboree e arbustive, né ha dato conto di quali sarebbero gli eventuali rilevanti interessi pubblici da salvaguardare». Se i tagli si faranno, i consiglieri M5s sono pronti a presentare un esposto in procura. Intanto stanno preparando un’interrogazione consiliare. —
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