Il presidio
Crespi, nuovo blitz della polizia nel residence che non trova pace
Cantiere fermo e occupato da anni: denunciati 13 abusivi. Trovati abiti rubati, droga e biciclette
Nuovo, ennesimo sgombero ai Crespi in via Aurelia sud a Grosseto, il complesso residenziale lungo la ferrovia mai terminato e da anni occupato abusivamente da disperati, senzatetto e spacciatori che qui vivono tra escrementi, rifiuti, bombole del gas, bici rubate.
A un anno esatto dalla morte di un 27enne, che qui perse la vita soffocato dal fumo del fuoco acceso per cercare di scaldarsi, e dopo altri controlli, l’ultimo pochi giorni fa, ieri gli agenti della polizia di Stato, reparto prevenzione crimine della Toscana, e della polizia municipale, con i cani antidroga di recente presi in dotazione, hanno fatto irruzione nel complesso abbandonato e hanno trovato dentro tredici persone, droga, bici e abiti rubati.
Gli occupanti sono tutti uomini, dodici marocchini e uno italiano. Sono stati tutti accompagnati in questura, dove sono stati identificati e denunciati per invasione di edifici e terreni. Otto stranieri sono risultati in regola con la normativa sull’immigrazione; per uno di loro, residente a Lecce, è scattato il foglio di via dal territorio comunale di Grosseto. Quattro invece sono stati denunciati per violazione della normativa sugli stranieri. Un uomo, infine, è stato denunciato per ricettazione; gli agenti gli hanno trovato la carta d’identità di una donna di 21 anni, rapinata a Firenze lo scorso marzo.
I poliziotti hanno trovato anche cocaina e marijuana, in piccole quantità e un bilancino per confezionarla. Trovati anche diversi capi d’abbigliamento con ancora il cartellino attaccato, otto bici e un registratore di cassa.
Per quanto le forze dell’ordine possano sgombrare, denunciare e allontanare gli occupanti abusivi con operazioni come quella di ieri, la situazione ai Crespi è da anni fuori controllo. Lo sanno bene i proprietari degli appartamenti, che dopo sacrifici e decine di migliaia di euro spesi per coronare il sogno di avere una casa, da oltre dieci anni (i lavori si sono interrotti nel 2006 per contestazioni riguardanti un’ipoteca su un immobile) vedono quelli che dovrebbero essere gli appartamenti per le loro famiglie in mano a sconosciuti, occupati, imbrattati, danneggiati.
Inefficace – alla luce dei fatti – si è rivelata l’ordinanza del vicesindaco di Grosseto che lo scorso gennaio impose ai proprietari di ripulire e rendere il complesso inaccessibile agli estranei. «Sa quante volte abbiamo recintato? Quante volte abbiamo fatto esposti alla Procura? Ma è possibile che non siamo liberi di tenere in sicurezza una proprietà privata?», dissero al Tirreno in quell’occasione i proprietari. Alle domande di questi cittadini ancora, a quanto pare, non si riesce a dare una risposta definitiva. —
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