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Scavi alla Chiesa del Miserone La Regione risponde a Casucci
Firenze propone tavolo di confronto, per il consigliere leghista «solo intenzioni» Interviene Paperini: «Non basta ripulire il sito, serve una ricerca approfondita»
Torna al centro dell’attenzione della giunta regionale la chiesa di Massa Vecchia, l’antica costruzione risalente probabilmente all’XII secolo, per la quale intorno agli Anni’80 era iniziato uno studio preliminare dello scavo.
Marco Casucci, consigliere regionale della Lega, aveva chiesto alla giunta toscana di impegnarsi per rendere possibile il recupero della chiesa rinvenuta nella zona del podere Miserone, oggi ricoperta dai rovi. La giunta regionale ha quindi risposto alla richiesta di Casucci che però si è detto poco soddisfatto. «Ad una nostra mozione, poi approvata, la giunta ci risponde, testualmente, “di contatti con il Comune grossetano e la Soprintendenza per valutare la possibilità di attivare un tavolo di confronto in merito”. In parole povere – continua Casucci – si manifesta solo un’intenzione. «Magari – sottolinea – le idee sono buone, ma poi bisogna mettere in pratica, non in tempi indefiniti, quanto ipotizzato per riportare all’antico splendore la chiesa».
Nella risposta al consigliere la giunta regionale spiega che la ripresa degli scavi «va valutata all’interno di una riflessione più ampia e complessiva, dedicata alla valorizzazione dell’area» e che «la proposta avanzata dal Comune è quella di costruire un progetto innovativo in grado di coinvolgere risorse private, nella costruzione di un percorso che dal centro storico di Massa Marittima porti al territorio e riannodi i fili di una storia che interseca, oltre la civiltà etrusca e quella romanica, anche la romana, grazie alla presenza eccezionale per l’area di resti di un insediamento afferente a quell’età». Non basterebbe cioè ripulire l’area dai rovi e riavviare lo scavo tout court, ma servirebbe una visione più ampia: linea che trova d’accordo anche l’assessore alla cultura Marco Paperini. «La chiesa rinvenuta al Miserone è solo un tassello di un quadro molto più ampio – dice Paperini – L’idea è quella di mettere in campo un progetto che leghi ricerca archeologica (fatta con determinati criteri) con innovazione anche nel reperimento delle risorse. Mi fa piacere che la Lega abbia a cuore i beni culturali visto che l’argomento è al di fuori del dibattito politico – continua Paperini – ma qui si tratta di un lavoro molto ampio che potrebbe cambiare le nozioni sulla storia di questo territorio: la fondazione della città è condizionata dallo studio di questa parte di scavi». E Paperini conclude: «L’esortazione della Regione è quella di fare un progetto serio e ponderato. Se arriveranno dei finanziamenti per la sola ristrutturazione del sito non avremo fatto nulla dal punto di vista scientifico. Recuperare la chiesa del Miserone senza uno studio approfondito con il coinvolgimento di più discipline non ha nessuna valenza. Significa non studiare il sito nella sua complessità». –
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