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Parte la gara di solidarietà per la casa andata a fuoco

Andrea Capitani
Parte la gara di solidarietà per la casa andata a fuoco

Raccolta di fondi e mobili per aiutare il proprietario dell’appartamento bruciato A darsi da fare, i volontari della parrocchia e don Adorno con il Comune

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Partite le raccolte di fondi e mobili per la casa andata a fuoco. Entro il periodo di Pasqua dovrebbe tornare tutto alla normalità: l’appartamento bruciato due settimane fa a Porto Ercole, a causa del quale ci sono ancora due abitazioni rimaste vuote per motivi di sicurezza, potrà presto essere ripristinato.

I danni più gravi, ovviamente, si sono verificati in quello in cui si sono sviluppate le fiamme.

I volontari della parrocchia e don Adorno, in collaborazione con il Comune, si sono già attivati per liberare la casa in questione dal mobilio danneggiato e da tutto ciò che era presente al suo interno.

Grazie alla raccolta, gran parte dei mobili sono già arrivati addirittura dai figli di una donna deceduta nei giorni scorsi, che hanno deciso di donare tutto ciò che era presente all’interno della sua casa. Molti dei mobili sono stati scelti per la casa andata a fuoco, altri per aiutare delle persone bisognose all’interno del paese.

Sono stati inoltre messi a disposizione dai cittadini dei magazzini per stoccare i mobili, in attesa che la casa sia pronta.

Nei giorni scorsi, inoltre, è stato effettuato dai periti un collaudo del solaio, prova di carico compresa, ed è risultato sicuro per far sì che la famiglia al piano di sopra - composta da due persone che nelle ultime due settimane erano alloggiate dai parenti - possano presto tornare alla normalità.

Diverso il discorso per il proprietario dell’abitazione che era andata a fuoco.

A perizia ultimata, sarà necessario attendere i risultati per capire quando potranno iniziare le operazioni di ripristino, oltre al risarcimento che verrà eventualmente coperto dalla polizza assicurativa.

Per questo la parrocchia si è attivata e ha già reperito il necessario dai cittadini di Porto Ercole per poter arredare nuovamente la casa una volta che la ristrutturazione sarà ultimata.

E proprio da don Adorno sono arrivate le iniziative per permettere al proprietario dell’abitazione di poter tornare subito a casa una volta che i lavori saranno ultimati.

«Abbiamo già trovato i mobili - racconta - Sono stati messi a disposizione dalla gente di Porto Ercole. Siamo quasi pronti, mentre la cucina e altre cose andranno acquistate con la raccolta fatta dalla parrocchia. Abbiamo già raccolto dei soldi e aspettiamo di capire quando si potranno utilizzare».

«Intanto era importante conoscere le condizioni dei solai per il discorso sicurezza - aggiunge il consigliere comunale Azelio Bagnoli - e i solai sono risultati a posto. Non sarà necessario demolire, ma sarà fatto un rinforzo con puntelli di sicurezza: il tutto sarà deciso nei prossimi giorni, ma il solaio non è compromesso». —

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