Il presidio
L’ultimo saluto dei ferrovieri a Michele Biondi
Per vent’anni capostazione di Grosseto, si è spento giovedì Oggi un ricordo al Dopolavoro Poi le ceneri torneranno a Morcone, suo paese d’origine
grosseto. Parenti, colleghi e amici saluteranno oggi pomeriggio per l’ultima volta Michele Biondi, Cavaliere del Lavoro, per vent’anni capostazione titolare della stazione ferroviaria di Grosseto.
Biondi è mancato giovedì scorso a Grosseto, sua città d’adozione. Lascia i figli Francesco e Roberto e i nipoti Angelie e Gioele.
Nato il 20 febbraio del 1936 a Morcone, in provincia di Benevento, Biondi era entrato in ferrovia e aveva preso servizio in Alto Adige.
Aveva lavorato poi per vent’anni a Sarzana e quindi era arrivato in Toscana, dove ha lavorato, oltre che a Grosseto, anche a Cecina, Piombino e Livorno.
Nel suo cuore però gli aveva lasciato il segno soprattutto il capoluogo maremmano, dove Biondi ha prestato servizio dal 1986 al 1998. E lui aveva a sua volta lasciato il segno tra i colleghi per la sua alta professionalità, il suo impegno e la sua dedizione al lavoro.
«Era un “malato” di lavoro – lo ricorda il figlio Francesco Biondi – Molto preciso e grandissimo rompiscatole per la cura che metteva nella sua professione».
Musicista e insegnante di musica, per anni ha insegnato a Sarzana. Suonava pianoforte, chitarra, mandolino e fisarmonica e faceva teatro con la compagnia di Claudio Matta.
La sua scomparsa, giovedì, ha destato profondissimo cordoglio fra i colleghi. Il figlio Francesco ha così voluto organizzare un momento di saluto rivolto agli amici e colleghi di Grosseto.
La cerimonia si tiene oggi pomeriggio a partire dalle 18 al Dopolavoro Ferroviario di Grosseto in via Goffredo Mameli 24. In questa circostanza verranno esposte le ceneri di Michele Biondi che saranno poi portate nel paese natale, a Morcone.
Tutti i colleghi e gli amici di Michele Biondi sono invitati a partecipare. —
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