Il presidio
Asfalto drenante Botta e risposta Chirici-Pecorini
Colpi di fioretto tra consigliere e vicesindaco sul restyling delle strade; il rifacimento e il colore non convincono Gente di Follonica
follonica. Il consigliere comunale di Gente di Follonica e Ettore Chirici critica i lavori di asfaltatura che hanno interessato Follonica di recente, ma il vicesindaco Andrea Pecorini gli ribatte. Secondo Chirici gli interventi sarebbero potuti essere fatti meglio: «Non basta fare, bisogna fare bene. Applicare asfalto drenante comporta un lavoro non di semplice asfaltatura – dice – ma di vero e proprio rifacimento: sono costi maggiori senza dubbio. È comprensibile (ma da noi non condiviso) che si preferisca, con gli stessi euro, fare più metri di nuovo asfalto che non meno».
E Pecorini risponde: «Non si conoscono esempi di asfalto drenante utilizzato in interventi di manutenzione del genere di quella attuata a Follonica – dice il vicesindaco – L’acqua che penetra attraverso il bitume drenante finirebbe comunque nel sistema fognario senza portare alleggerimento alle fognature cittadine».
Chirici si concentra poi sul colore dell’asfalto: «Sembra una banalità – dice – ma tra il nero e quello chiaro ci sono da 1 a 2 gradi di temperatura ambientale in meno o in più. Considerando il nostro clima, ci saremmo attesi una scelta virtuosa oggi e per il futuro, l’asfalto chiaro». Pecorini replica: «Se avessimo scelto l’asfalto colorato, avremmo chiazze di colore diverso sulle strade. Inoltre l’asfalto colorato ha delle controindicazioni legate alla manomissione per interventi nei sottoservizi; in questi casi la difficoltà di reperire quantità limitate di quel materiale e con la stessa colorazione, rende i ripristini oltremodo complessi». E Pecorini conclude: «Le scelte fatte sono coerenti con l’obiettivo del “fare bene” che Chirici condivide. Gli interventi programmati dal Comune per il 2018 da tempo prevedono un investimento di oltre un milione di euro e riguardano strade e marciapiedi». –
G. S.
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