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Lavori e finanziamento La minoranza chiede un consiglio a breve
manciano. Un milione di euro appena sbloccato e a disposizione, una scadenza imminente per utilizzarlo per lavori pubblici e una maggioranza che litiga. A Manciano la minoranza di Tradizione e futuro incalza la maggioranza per chiedere al sindaco di convocare il consiglio comunale per realizzare importanti opere come la sistemazione delle scuole e della viabilità, «invece di litigare».
La punzecchiatura si riferisce al noto rimpasto di giunta che ha visto il sindaco Mirco Morini togliere le deleghe al bilancio a Fiorenzo Dionisi per nominare al suo posto un assessore esterno, Giovanni Riva. La minoranza mette il dito nella piaga e parla di «confusione che si è creata nell’amministrazione del Comune» e di «totale assenza di un sindaco in grado di gestire il suo gruppo consiliare. Tra rimpasti, litigi e giochi di potere come gruppo di minoranza prendiamo distanza dai metodi e dalle dichiarazioni fatte da Morini. L’amministrazione risponde alle nostre sollecitazioni adottando sempre lo stesso metodo. Il tentativo è di alzare il solito polverone per nascondere ai cittadini la verità: il fallimento del progetto politico».
Tra le preoccupazioni di Tradizione e futuro c’è quella di non mancare all’appuntamento del 31 gennaio, ultimo giorno utile perché il consiglio comunale approvi – e serve l’unanimità «come ha confermato l’assessora ai lavori pubblici Valeria Bruni», dice l’opposizione – il piano delle opere pubbliche e poter così utilizzare quel milione di euro di avanzo di amministrazione sbloccato dalla Corte costituzionale per il 2018 e messo a disposizione il 29 novembre dall’ormai ex assessore al bilancio Dionisi «ottenendo anche il tanto elogiato voto di astensione del gruppo di minoranza». —
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