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Carcassa di delfino spiaggiata lungo la battigia
Comparso a poca distanza dall’abitato, non mostrava segni di decomposizione. Forse era morto da poche ore
PUNTA ALA. Brutta scoperta ieri mattina sul litorale di Punta Ala, all’altezza del Quadrifoglio, zona lato nord (quella che guarda il Golfo di Follonica) qualche centinaio di metri prima di arrivare nell’abitato della frazione castiglionese. Non è la prima volta - purtroppo - che avvengono ritrovamenti del genere. . Un bell’esemplare di delfino, lungo circa un metro e mezzo, era in balia della risacca e della battigia, ormai morto. Qualche passante ha notato il corpo del mammifero e ha avvertito le autorità competenti.
La capitaneria di porto di Castiglione della Pescaia ha inviato una pattuglia per il recupero della carcassa del mammifero.
I militari, come da procedura, hanno contattato l’Arpat e a quel punto i veterinari hanno però deciso di allertare l’Università di Siena.
L’esemplare infatti, molto probabilmente, era deceduto da poche ore.
Le sue condizioni del corpo ancora molto integre, segno evidente che lo spiaggiamento non doveva essere successo da molto tempo e che a prima vista non aveva avuto contatti con qualche natante.
L’Università di Siena, proprio per questo, ha provveduto al recupero (avvenuto subito, già nella giornata di ieri) per studiare l’animale e cercare di stabilire le cause del decesso.
Non è la prima volta che i delfini vengono ritrovati sulle spiagge della costa maremmana, anzi: i casi sono stati diversi. Ma un esemplare che non aveva segni di decomposizione evidenti è comunque un fatto raro.
Starà ai medici dell’Università capire ora cosa è capitato al delfino e come è morto. —
Enrico Giovannelli
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