Meteo
Assaltano col gas il bancomat Mps ma distruggono pure le banconote
Boato nella notte a Santa Fiora: l’esplosione lesiona la sede. Un operatore: soldi finiti in coriandoli. Si cercano due persone
GROSSETO. Colpo grosso a Santa Fiora ai danni di una banca. Ma il colpo probabilmente è stato, per i ladri, solo quello provocato dall’esplosivo che hanno usato, perché a quanto pare, col bancomat anche i soldi si sono disintegrati. Tutto è cominciato con un boato nella notte di lunedì fra l’1,30 e le 2 quando i malviventi hanno fatto saltare in aria il bancomat del Monte Paschi Siena nella centralissima piazza Garibaldi, danneggiando pesantemente tutta la struttura della filiale, che si trova in un palazzo storico. Probabilmente i rapinatori non hanno potuto raccattare neppure un euro dei 20mila racchiusi nel bancomat. Secondo i primi operatori arrivati sul posto, infatti, l’esplosione è stata così violenta «che le banconote – dicono – potrebbero essere diventate coriandoli».
La filiale del Mps si trova a fianco del palazzo comunale Sforza Cesarini. I malviventi hanno usato del gas, ma non si sa bene ancora quale sia stato il tipo di esplosivo. Ad ogni modo non sono stati in grado di gestirlo, perché la “bomba” iniettata nel bancomat ha mandato in frantumi non solo il contenitore dei soldi e l’area dedicata allo sportello bancomat, ma anche la stanza adiacente, dove si trovano le casse, lesionando pure i soffitti e mandando in frantumi i vetri antisfondamento da cui è custodita la banca. La violenza del colpo ha incurvato addirittura le inferriate delle finestre.
Un colpo durato pochi minuti che ha svegliato gli abitanti e ha allertato la sicurezza. Sono arrivati poco dopo i carabinieri di Castel del Piano che erano di pattuglia e poi gli agenti della polizia municipale di Santa Fiora.
Le telecamere, i cui filmati sono al momento al vaglio dei carabinieri della compagnia di Pitigliano, guidata dal capitano Alessandro Manneschi, hanno ripreso tutto e serviranno a dare la certezza di quanti fossero i malviventi e quale veicolo malviventi abbiano usato. Pare, ma saranno le telecamere a dirlo con certezza, che l’auto sia una Mercedes e che i malviventi siano almeno due. Naturalmente incappucciati e con guanti.
Le telecamere, che l’amministrazione comunale ha installato in piazza e a tutte le uscite del paese, hanno monitorato tutto il percorso compiuto dall’auto dei ladri che dalle prime notizie pare l’abbiano rubata nel Lazio.
Per la dinamica, gli investigatori concordano nel ritenere il colpo pianificato, opera di gente arrivata da fuori, organizzata e senza scrupoli.
Lo pensa anche il sindaco Federico Balocchi. «Sono episodi che ci preoccupano – dice – ma che non possiamo fronteggiare anche perché si consumano nell’arco di pochi minuti e che di certo sono stati preparati non in loco. Posso invece dire che il sistema della videosorveglianza ha funzionato bene e così i carabinieri avranno modo di seguire il percorso del mezzo di cui si sono serviti i malviventi da quando sono entrati fino all’uscita dal paese. Sarà possibile, credo, individuare senza ombra di dubbio la tipologia del veicolo e il numero dei malviventi. Dispiace moltissimo che sia stato tutto devastato e mi auguro che gli inquirenti che stanno indagando e visionando i filmati possano presto risalire ai responsabili».
L’ultimo colpo del genere in provincia di Grosseto, con il bancomat assaltato con un’esplosione di gas, si è verificato il 13 ottobre a Marsiliana fruttato 38mila euro. Lo stesso sportello era già stato distrutto e svuotato nello stesso modo nel 2015. Due colpi simili sono stati messi a segno anche nel 2016 a Borgo Carige e a Capalbio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
