Il Tirreno

Grosseto

A gennaio via libera alla caccia dei cormorani

Ivana Agostini
A gennaio via libera alla caccia dei cormorani

È ufficiale: sta per iniziare la campagna di abbattimenti per contenere gli uccelli che si cibano del pesce in laguna

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GROSSETO. La campagna di abbattimento dei cormorani inizierà a gennaio 2019. La conferma arriva dalla Regione Toscana. La giunta regionale a ottobre, con voto unanime, aveva approvato una delibera che prevedeva “il Piano di controllo del cormorano per la prevenzione e il contenimento dei danni alla fauna ittica”.

Le doppiette avrebbero potuto sparare da ottobre al 15 marzo. Il Piano sarà attivo fino al marzo 2021. Nelle scorse settimane la polizia provinciale con gli enti preposti avrebbe dovuto realizzare sopralluoghi propedeutici agli abbattimenti. Qualcosa però non deve essere andato nel verso giusto e la campagna di contenimento dei cormorani che doveva iniziare già in questo mese è slittata di alcune settimane.

La laguna di Orbetello è l’unico sito sul quale è stato autorizzato l’abbattimento di 100 esemplari di cormorani. Un abbattimento che avverrà da postazione fissa. I cormorani (o marangoni come li chiamano gli orbetellani) sono presenti nella laguna da sempre. In passato molto più di quanto lo siano adesso. La Regione ha fatto le stime basandosi su due studi che hanno dimostrato che i cormorani che si cibano del pesce della laguna sono circa 3000 e prelevano, sempre secondo questo studio, fra le 60 e le 70 tonnellate di pesce per stagione. Un danno stimato, per la pesca, di circa 80 mila euro l’anno.

La scelta dell’abbattimento selettivo è stata dettata anche dal fatto che, vista l’estensione della laguna – come viene spiegato nella delibera – «non è possibile applicare i normali metodi ecologici come le classiche reti orizzontali, quelle che vengono messe negli allevamenti di acquacoltura per proteggere i pesci, i dissuasori acustici e visivi, così come gli spari a salve. Allo stato attuale delle conoscenze – si legge ancora in delibera – l’unica soluzione che possa avere una vera efficacia è lo sparo con arma da fuoco da fare in alcuni punti della laguna sia da terraferma che da imbarcazioni ancorate nei punti di maggiore concentrazione della predazione».

La finalità è quella di abbattere pochi capi in modo che questo possa avere un’efficacia dissuasiva spingendo i predatori a svernare in siti dove il danno alla pesca è minore. Gli abbattimenti saranno abbinati, in modo progressivo, con spari a salve, fino a ottenere l’effetto dissuasivo.

Gli abbattimento hanno ottenuto - secondo quanto riferito dalla Regione – il consenso di Ispra. Entro il 30 maggio di ogni anno, fino a che il piano sarà attivo, la Regione Toscana produrrà a Ispra un documento di rendicontazione delle attività svolte. La scelta della Regione non è stata accolta con favore dalle associazioni ambientaliste, prima fra tutte il Wwf che aveva invitato la Regione a tornare sulle sue decisioni ritenendo i numeri forniti dall’ente fiorentino diversi da quelli in possesso dell’associazione.

Al Wwf non risultano più di 1000 esemplari di cormorani e non 3000.

 

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