Il Tirreno

Grosseto

GEOTERMIA/1 

Sindaci della Val di Cecina all’attacco dei comitati «Pronti ad azioni legali»

Fiora Bonelli

Da Pomarance e Castelnuovo dure repliche al fronte del no «Denigrano con dati vecchi» Sos ribatte: «Se vogliono così, ci vedremo in Tribunale»

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AMIATA. La lunga guerra fra comitati antigeotermici e sindaci che hanno manifestato alla giornata indetta a Larderello da “Geotermia sì” continua. E i toni si alzano. Così il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, diffida Roberto Barocci «dal continuare a denigrare il mio Comune e la Valdicecina in generale»; e quello di Castelnuovo Val di Cecina, Alberto Ferrini, annuncia iniziative legali «se si continuerà a strumentalizzare il tema della salute pubblica».

«Non è vero», tuona Martignoni, che «in Val di Cecina la coltivazione della geotermia ha portato a un declino. Il reddito procapite è in media con quello della Toscana, anzi leggermente superiore. E spesso i Comuni geotermici tradizionali superano i risultati di quelli amiatini e di gran lunga anche quelli di comuni del Grossetano vicini al capoluogo e quindi in condizioni logistiche migliori. Pomarance ha la disoccupazione media tra le più basse della Toscana e un indice di spopolamento in linea con tutti i Comuni dell’entroterra, anche non geotermici, e una durata della vita tra le più alte della regione. Questo dimostra che Barocci ha una visione distorta della realtà, una visione semplicistica, strumentalmente scorretta». E a proposito dei dati forniti dai Comitati osserva: «È fuorviante continuare a considerare quantità emesse riferite all’anno 2010, quando i sistemi di trattamento, Amis in primis, non erano ancora funzionanti». E ancora: «L’eccesso di mortalità riscontrato in Amiata, rispetto all’area tradizionale è passato dal 13% del primo studio commissionato da Ars nel 2010 al 3% di oggi, a fronte di una produzione di energia elettrica quasi raddoppiata. Anche la mortalità per tumori dopo i picchi registrati prima del 2009, nel periodo 2009 – 2015 è diminuita della metà. A conferma di quanto la geotermia sia ininfluente rispetto a questo fenomeno».

Ma Sos geotermia non arretra: «Ringalluzziti dal raduno pro centrali Enel di Larderello, ci vogliono portare in tribunale per “procurato allarme”», dice il comitato. «Peccato che gli stessi datipubblici, gli scienziati e la magistratura si esprimano diversamente. Se questo è il confronto che vogliono lo faremo anche nei tribunali». E ribadisce: «Il Cnr di Pisa, nel 2010 ha registrato un eccesso di mortalità negli uomini del +13% tra i residenti dei Comuni geotermici; il Prof Riccardo Basosi ha scritto che l’impatto derivante dall’energia prodotta dalle centrali geotermoelettriche del Monte Amiata è in media 2,2 volte maggiore dell’impatto di una centrale a carbone di pari potenza». E poi l’Europa, che ha sottolineato «la necessità di limitare i contributi pubblici alle tecnologie geotermiche più inquinanti. Rattrista e fa indignare vedere come amministratori eletti per tutelare gli interessi e la salute dei cittadini, assumano posizioni antiscientifiche, antieconomiche e anche contro il buon senso». —

Fiora Bonelli

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