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Il sindaco “boicotta” la manifestazione contro la maxiantenna
gavorrano. «Un colpo basso che non ci saremmo aspettati»: così Nicola Menale, vicino al movimento Gavorrano Bene Comune, ha commentato quella che, agli occhi dei cittadini che venerdì pomeriggio si sono ritrovati al parco della Finoria per manifestare, è sembrato un vero e proprio sabotaggio.
Venerdì era infatti stata indetta una manifestazione per protestare contro l’antenna di 43 metri che presto sorgerà nel parco della Finoria.
All’evento avrebbe dovuto partecipare anche il comitato contro l’antenna ma quest’ultimo è stato convocato nell’ufficio del primo cittadino primo in concomitanza con la manifestazione.
I rappresentati del comitato hanno preferito andare a parlare con Biondi piuttosto che prendere parte alla manifestazione.
Un gesto che non è andato giù al movimento Bene Comune che ha subito sottolineato la questione: «Ci saremmo aspettati un appoggio dal primo cittadino – ha detto Menale – avremmo voluto vederlo qui con noi a protestare. Invece Biondi ha convocato nel suo ufficio i rappresentanti del comitato proprio nel momento in cui sarebbero dovuti essere qui con noi a manifestare. Un gesto che non ci è piaciuto: così ci ha sabotarci».
Biondi non è a favore dell’antenna, come ha già spiegato in passato: «Si tratta di un’eredità lasciata dalla scorsa amministrazione ma adesso non possiamo fare altro che accettare quello che verrà altrimenti andremmo in contro a delle penali salate».
Ancora non è chiaro il motivo per cui Biondi abbia voluto convocare nel suo ufficio il comitato nel momento in cui in Finoria i gavorannesi stavano manifestando contro l’antenna: il primo cittadino si è riservato di far sapere a breve le sue motivazioni.
Alla risposta dovrebbe poi partecipare anche la vicesindaca Francesca Bargiacchi, anche lei da sempre contraria alla realizzazione del traliccio in un luogo simbolo come la Finoria. — G.S.
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