Il presidio
«Indagini sulla salute come a Montecatini»
Rifondazione comunista sollecita l’assessora regionale Federica Fratoni evidenziando l’aumento delle patologie tumorali
Rifondazione comunista torna a chiedere alla Regione Toscana un’indagine epidemiologica sullo stato di salute della popolazione di Follonica e Scarlino. Mentre Scarlino Energia cerca nuovo personale per l’imminente riapertura dell’inceneritore della piana scarlinese, lo schieramento follonichese riapre un capitolo mai chiuso della vicenda che da anni tiene banco a Follonica: si tratta della mancanza di un esame approfondito sulle patologie che colpiscono i residenti del territorio dove insiste l’impianto.
Rifondazione riprende le parole dell’assessora regionale all’Ambiente, Federica Fratoni, che in visita a Montecatini Terme ha dichiarato che «la Regione ha già dato la propria disponibilità a offrire ogni supporto per completare l’indagine epidemiologica avviata dall’Asl 3 Pistoia a febbraio 2013 e tuttora in corso sulla ricaduta delle emissioni da incenerimento e lo stato di salute della popolazione».
Situazione che riguarda espressamente i comuni di Montale, Agliana e Quarrata e ha aggiunto che la procedura mira a «confermare la volontà di fare chiarezza e raccogliere dati scientificamente attendibili a salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente».
Le parole dell’assessora sono state prese come riferimento da Rifondazione che si domanda come mai se per Montecatini tale procedura è possibile, ma soprattutto è sostenuta dalla Regione Toscana, in Maremma invece la stessa indagine non viene prevista, nonostante le ripetute richieste dei Comuni di Follonica e Scarlino e dei comitati ambientalisti. «Forse l’assessora – dicono da Rifondazione – non conosce i dati dell’Agenzia regionale di sanità che mostrano chiaramente un aumento delle patologie tumorali rispetto al trend regionale a partire dagli anni 2003-2006; segno evidente che una qualche fenomenologia avvenuta sul territorio ha causato un’inversione pericolosa dell’andamento normale delle malattie. Non ultimo ricordiamo che, in occasione delle procedure di Via (Valutazione impatto ambientale) e Aia (Autorizzazione integrata ambientale) per l’inceneritore di Scarlino, anche il Tar Toscana, nel 2011 e 2017, e il Consiglio di Stato, nel 2015, facevano richieste vincolanti di verifiche epidemiologiche, sino a ora mai eseguite». Non dovrebbero esistere, a giudizio di Rifondazione, territori di Serie A e territori di serie B, anche perché i primi a tutelare la salute pubblica dovrebbero essere gli enti pubblici, quindi anche la Regione.
«A quanto pare – concludono dal partito – solo sul nostro territorio non si riesce ad attivare una tale procedura. Sorge spontaneo un dubbio: si deve forse nascondere una situazione ormai deteriorata di cui nessuno vuole farsi carico? ». —
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