Il Tirreno

Grosseto

In fila al Drive in per comprare la droga

Francesca Gori

Cinque persone in carcere, una ai domiciliari, 5 ricercate e 18 indagate: sequestrati 400 grammi di coca e 200 di hashish

3 MINUTI DI LETTURA







I corrieri partivano di notte, dalla provincia di Lucca, con la droga nascosta anche nella frutta e nella verdura e raggiungevano la Maremma dove avevano messo su un giro che ogni settimana portava sul mercato circa mezzo chilo di cocaina e un chilo di hashish per un totale di cinquantamila euro di valore. I carabinieri della compagnia di Orbetello, già due anni fa avevano messo gli occhi addosso a uno spacciatore locale: seguendo le sue tracce erano riusciti ad arrestare tre nordafricani che avevano messo in piedi una vera e propria centrale della droga nel bosco. Avevano con loro 40 grammi di cocaina e venivano assistiti da un italiano che portava loro cibo e vettovaglie direttamente sotto gli alberi. Da quell’indagine, il cerchio si è allargato a dismisura e grazie anche alla collaborazione dei carabinieri di Pescia Romana e di Tuscania, sono stati arrestati sei uomini: Said Jarmouni, 38 anni, Jawad El Azzouzi, 32 anni, Ahmed Jarmouni, 30 anni, Moustapha Jarmouni, 30 anni, Mohammed Guennane, 36 anni. I cinque, tutti di origini marocchine, sono in carcere mentre Riccardo Lupinetti, orbetellano di 38 anni, è ai domiciliari.

L’operazione

L’indagine, coordinata dai sostituti procuratori Anna Pensabene e Giovanni De Marco, dall’arresto del 2016, non si è più fermata. I carabinieri sono riusciti a ricostruire la rete di spaccio della zona sud della Maremma e dell’alto Lazio e hanno scovato altre piazze simili a quella lagunare. Le intercettazioni telefoniche hanno consentito di controllare diverse persone, sia marocchine che italiane, tra la zona di Pescia Romana, Capalbio e Orbetello, ma anche Torino, Lucca, Pistoia, Livorno e Massa Carrara dove gli spacciatori si erano spostati e avevano continuato a commettere lo stesso reato.

Sono 29 i nomi iscritti nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna. Per undici di loro il gip ha disposto misure cautelari: ci sono i sei già presi dai carabinieri durante il blitz di giovedì e ce ne sono altri cinque ancora ricercati in tutta Italia e anche all’estero. Gli altri invece sono indagati a piede libero.

le piazze di spaccio

I carabinieri hanno individuato in tutto ben sei piazze di spaccio identiche a quella di Orbetello: tutte nei boschi e tutte gestite da magrebini. Una di queste veniva addirittura pubblicizzata non solo con il passaparola ma anche con messaggini agli acquirenti più assidui attraverso utenze dedicate che venivano sostituite ogni 15-20 giorni.

la droga nella verdura

I corrieri - hanno accertato i carabinieri - partivano di notte dalla provincia di Lucca per portare la droga nei boschi. Droga che a volte nascosta nella frutta e nella verdura. Nel corso delle indagini sono state arrestate 9 persone, tutti corrieri, e sono stati sequestrati quantitativi ingenti di droga: 400 grammi di cocaina e 200 di hashish.

Gli investigatori hanno tenuto d’occhio i clienti: molti giovani, studenti e tantissimi tossicodipendenti che sapevano dove trovare la droga con la quale venivano riforniti i maggiori centri dei litorali viterbese e maremmano.

I tempi e le modalità delle cessioni venivano fissati direttamente con gli assuntori che si fermavano al limite del bosco e aspettavano il loro turno come in un drive in. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web