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Sensore installato sulle mura medievali per misurare anomalie
Il monumento osservato speciale dalla Soprintendenza Le lesioni interessano una porzione di circa 16 metri
. Le mura Massetane avranno presto un sensore in grado di rilevare movimenti anomali e dissesti. Il sistema di monitoraggio sarà poi in grado di comunicare in remoto con gli addetti alla cura delle mura civiche così da permettere un controllo costante e certo del bene. L’amministrazione di Massa Marittima ha messo a disposizione i fondi necessari alla messa in sicurezza del tratto di mura civiche di via Chiassarelli.
Proprio quel tratto di mura è infatti interessato da una crepa profonda e verticale che dalla sommità arriva fino al punto più basso. Da un controllo effettuato dall’ufficio tecnico del Comune è emerso che le lesioni interessano una porzione di cinta muraria di circa 16 metri per una altezza media di 10 metri.
Si tratta di una serie di lesioni composte da una principale, passante, nella quale è rilevabile una rotazione e traslazione del corpo della cinta muraria, e di una serie di lesioni di entità minore. Una lesione da sempre monitorata ma che nell’ultimo periodo è peggiorata notevolmente. Proprio per permettere il controllo e la messa in sicurezza del bene l’amministrazione, su indicazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici per il Paesaggio delle Provincie di Siena Grosseto ed Arezzo, ha deciso di dotarsi del sensore. Il quadro economico prevede 38mila euro e per la realizzazione dell’impianto il Comune e ha deciso di procedere all’individuazione dell’affidatario, attraverso la piattaforma Start, ovvero il sistema telematico messo a disposizione dalla centrale di committenza regionale. «Il Comune si è adoperato con risultati positivi per il restauro e la conservazione di parti di mura che presentavano criticità – ha detto l’assessore Maurizio Giovannetti – Le mura civiche di Massa Marittima sono un bene culturale di grande interesse per la città, oggetto di indagini ed interventi ormai da alcuni anni. Le risorse stimate per il loro recupero complessivo sono ingenti – ha concluso – quindi l’amministrazione ha proceduto in questi anni per stralci attuati in base alle risorse attivabili di volta in volta». —
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