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Maxioperazione antidroga: sgominata la rete di spaccio della zona sud della Maremma
Sei arrestati, 31 indagati, sei piazze di spaccio scoperte nei boschi: la droga arrivava da Lucca nascosta nella verdura
MONTE ARGENTARIO. Un drive in della droga nei boschi della Maremma. Sei persone sono finite in manette con l’accusa di spaccio di droga, nella zona sud della provincia di Grosseto, in particolare all’Argentario, arrestati dai carabinieri di Pescia Romana e di Tuscania, con i colleghi di Grosseto e Orbetello, ieri mattina, 6 dicembre. Cinque sono in carcere, una agli arresti domiciliari.
L’indagine, condotta dalla Procura di Grosseto e chiamata appunto “Drive in”, era partita da Orbetello a luglio 2016, quando era stata scoperta una piazza di spaccio in un bosco, gestita da tre persone di nazionalità marocchina e frequentata da molti consumatori. Questa prima parte di indagini era culminata nell’arresto di quattro persone _ tre marocchini e un italiano che garantiva loro il cibo nel bosco per farli rimanere sempre sulla piazza di spaccio _ colte in flagranza che avevano con sé 40 grammi di cocaina pronti per lo spaccio.
L’indagine non si era però fermata. I carabinieri sono riusciti a ricostruire la rete di spaccio della zona sud della Maremma e dell’alto Lazio e hanno scovato altre piazze di spaccio simili a quella orbetellana. Intercettazioni telefoniche hanno consentito di controllare diverse persone, sia marocchine che italiane, tra la zona di Pescia Romana, Capalbio e Orbetello, ma anche Torino, Lucca, Pistoia, Livorno e Massa Carrara.
I carabinieri hanno individuato in tutto ben sei piazze di spaccio identiche a quella di Orbetello: tutte nei boschi e tutte gestite da magrebini.
Una veniva addirittura pubblicizzata non solo con il passaparola ma anche con messaggini agli acquirenti più assidui attraverso utenze dedicate e sostituite ogni 15-20 giorni.
Corrieri partivano di notte dalla provincia di Lucca per portare la droga nei boschi. Droga a volte nascosta perfino in frutta e verdura.
Nel corso delle indagini sono state arrestate 9 persone, tutti corrieri, e sono stati sequestrati quantitativi ingenti di droga: 400 grammi di cocaina e 200 di hashish.
Gli inquirenti stimano che ogni settimana ciascuno spacciatore gestisse un volume di spaccio di circa mezzo chilo di cocaina e un chilo di hashish, per un valore complessivo di 50mila euro.
La Procura ha iscritto perciò 31 persone nel registro degli indagati. Il gip del tribunale di Grosseto, accogliendo in parte le richieste della Procura, ha emesso un’ordinanza cautelare nei confronti di 11 soggetti.
Gli arrestati finiti in carcere sono tutti marocchini: Said Jarmouni, classe 1980, Jawad El Azzouzi, classe 1986; Ahmed Jarmouni, classe 1988; Moustapha Jarmouni, classe 1988; Mohammed Guennane, classe 1982. Arrestato anche un orbetellano, finito agli arresti domicialiari, Riccardo Lupinetti, classe 1980.
Ben 80 i carabinieri coinvolti nell’operazione.
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