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I presìdi sanitari tornano in 60 farmacie private
Firmato a Siena l’aggiornamento dell’accordo con l’Asl: prodotti per diabetici, celiaci e malati cronici saranno distribuiti in modo omogeneo nelle tre province
GROSSETO. Una buona notizia per tutti i malati cronici che ogni mese devono rifornirsi di presidi sanitari: aghi e strisce per diabetici, cibo per celiaci e persone con insufficienza renale, medicazioni per ulcere da decubito, cateteri, alimenti per la nutrizione artificiale a casa, ausili e dispositivi per stomie per para e tetraplegici. Ma anche il latte artificiale per i bebè.
È stato firmato ieri a Siena l’aggiornamento dell’accordo aziendale sull’assistenza integrativa tra l’Usl Toscana sud est e le organizzazioni sindacali delle farmacie pubbliche e private di Arezzo, Grosseto e Siena. L’accordo riguarda circa 75mila persone per una spesa annua di 18 milioni di euro, di cui 5,5 nel solo Grossetano.
Tre le novità. La prima riguarda la provincia di Grosseto dove finalmente, dopo sei anni, anche le farmacie private – circa 60 – tornano a consegnare i presìdi, come chiedevano le associazioni di diabetici e celiaci (Il Tirreno ha raccolto più volte il loro appello). La distribuzione si era interrotta nel 2012 quando l’Asl aveva introdotto un programma informatico per gestire le pratiche. Le farmacie private, presiedute fino a pochi mesi fa da Fausto Malinverno, avevano rifiutato di proseguire il servizio. Solo in quelle comunali (oltre che nelle farmacie degli ospedali) i pazienti potevano ritirare il necessario per la loro patologia. Così però si erano ristretti di molto i canali di distribuzione con conseguenti disagi per i cittadini. E alla fine sono anche mancate occasioni di guadagno per le farmacie private, non tanto per i presìdi (per i quali comunque l’Asl riconosceva, prima del 2012, un aggio annuale di 600mila euro), quanto per altri medicinali e prodotti che si possono comprare cogliendo l’occasione di trovarsi in farmacia. Soddisfatto il nuovo presidente dei farmacisti, Fabrizio Pianelli, insediatosi ad aprile. «È un accordo ben accetto da tutte le farmacie private – spiega – che così saranno più vicine ai cittadini». Il ritiro nelle farmacie private partirà dal 1º febbraio per consentire alle comunali di smaltire le scorte.
La seconda novità è la possibilità per i pazienti di ritirare i presidi in una qualsiasi delle tre province, a prescindere da dove risiede. Fino ad oggi un residente a Grosseto poteva ottenere i presìdi solo in provincia di Grosseto. Con il nuovo accordo potrà ritirarli anche in provincia di Siena o di Arezzo. La Asl Toscana sud est diventa così la prima azienda in Toscana in cui l’erogazione è omogenea in tutto il territorio. Un passo in avanti nello snellimento delle pratiche burocratiche che potrebbe aprire la strada a ulteriori semplificazioni.
Lo spiega Fabio Lena, direttore del dipartimento del farmaco della Asl Toscana sud est e deus ex machina dell’intera operazione. «Siamo giunti – dice – a un punto importante del nostro lavoro di omogeneizzazione dei territori. È una grande opportunità per i cittadini delle tre province che potranno usufruire di un elevato, completo e omogeneo livello di assistenza integrativa. Potranno ritirare prodotti e ausili in tutto il territorio della nostra Asl con più comodità».
Lena ricorda anche la terza novità. «Da nessuna parte c’è il nostro livello di assistenza – spiega – ad esempio i cibi per chi è affetto da malattie rare». E non solo. «Ora che tutto è uniformato possiamo lavorare a un sistema che consenta di sbrigare in farmacia anche i rinnovi di queste assistenze». Insomma, col piano terapeutico del medico non ci sarà più bisogno di passare dalla farmacia dell’ospedale. «Sarà il prossimo step», conclude Lena. —
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