Il presidio
Finisce la relazione e lui la perseguita
isola del giglio. Un’isola dove tutti si conoscono, dove le persone si incontrano, dove è praticamente impossibile non vedersi anche quando una relazione viene interrotta. Ma quello che ha subito una donna che vive sull’isola non è stato - secondo il giudice per l’udienza preliminare Sergio Compagnucci - soltanto il fastidio derivato da un amore che si è concluso, ma veri e propri atti di persecuzione che sono costati a un uomo di 46 anni un rinvio a giudizio per stalking.
L’uomo, difeso dall’avvocato Tommaso Spada, non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione sentimentale con la donna (assistita dall’avvocato Emiliano Goracci) e l’avrebbe molestata inviandole messaggi, telefonate e videochiamate sul suo numero di cellulare, pedinandola quando usciva e presentandosi continuamente sotto casa sua, soprattutto durante la notte, senza quindi farla dormire tranquillamente.
Il processo comincerà davanti al giudice Giovanni Puliatti il prossimo primo marzo. — F.G.
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