Il Tirreno

Grosseto

Dibattito sui migranti e decreto sicurezza Lo scontro è aperto

Vivarelli Colonna risponde duro a Termine Mascagni e De Martis: «Siamo preoccupati» 

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Dibattito sui migranti: il sindaco risponde a Giacomo Termine, presidente del Coeso.

Il sindaco

«Il Coeso - dice Antonfrancesco Vivarelli Colonna - eroga una serie di lodevoli servizi tra cui la gestione dei migranti ha uno spazio marginale: nel vasto bilancio che ammonta a 13 milioni di euro annui, la spesa per i richiedenti asilo arriva ai 20mila euro. Mi pare strumentale l’uscita di Termine, che usa molto poco elegantemente la sua carica di presidente del Coeso per attaccare politicamente il governo e il ministro dell’Interno. Ritengo che Termine, in questo caso, debba parlare a titolo personale e non del consorzio in cui non è detto che tutti i soci la pensino allo stesso modo. Io ad esempio, che ne sono vicepresidente, apprezzo particolarmente il decreto sicurezza che ha fornito i sindaci di strumenti utili ad affrontare i problemi molti dei quali ritengo prodotti quando al governo c’era quel partito di cui Termine è espressione. Quando Termine fornisce le cifre forse dimentica che da quando Salvini è ministro il numero di migranti in Italia è sceso in maniera sensibile. E si dimentica, o finge di non capire, che il decreto voluto da Salvini colpisce in maniera dura quella criminalità organizzata nominata dal presidente del Coeso e che tende a sfruttare gli irregolari. Così come non considera che sulle occupazioni abusive le misure previste dal decreto sono molto più severe di prima. Se gli esponenti del Pd fossero stati meno passivi sull’immigrazione clandestina forse ora non dovrebbero ricorrere a spaventare i cittadini utilizzando impropriamente le ultime cariche rimaste. Il terrorismo psicologico non paga».

L’opposizione

«Siamo preoccupati per l’impatto che il decreto sicurezza voluto da Salvini e approvato da Lega-5 Stelle avrà sulla città - dicono Lorenzo Mascagni (capogruppo Pd) e Carlo De Martis (capogruppo Lista Mascagni Sindaco) - Gli effetti sono stati bene evidenziati dal Coeso. Alcune centinaia di richiedenti asilo verranno cacciati dalle strutture dove sono ospitati e finiranno in mezzo alla strada, senza alcun diritto e alcuna prospettiva di integrazione. Così non si rende la città più sicura; al contrario, aumenteranno la marginalità sociale, lo sfruttamento umano e si offrirà manovalanza alla criminalità. Aumenterà l’insicurezza. Il decreto sicurezza finirà per alimentare cinicamente quei fenomeni sociali che hanno fatto le fortune elettorali degli imprenditori della paura. Tutto questo sulla pelle di uomini, donne e bambini. La domanda la poniamo al sindaco che tra l’altro siede nell’ufficio di presidenza del Coeso: come pensa di affrontare questa situazione? Quali strumenti vuol porre in essere per mitigare gli effetti del perverso decreto “insicurezza”? Sappiamo bene che non ha la forza per prendere le distanze dal suo azionista di maggioranza, la Lega; la trovata del sindaco “civico” servì per illudere i cittadini, ma non ha mai trovato concreto riscontro. Tuttavia potrebbe per una volta mostrare coraggio e unirsi ai tanti primi cittadini che, preoccupati di quanto accadrà nei loro territori, stanno chiedendo al Governo di rivedere scelte scellerate. Cosa farà il nostro sindaco? Per l’ennesima volta subirà in silenzio i diktat leghisti?». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web