Il presidio
La convincono che l'acqua di casa è contaminata e le rubano oro e soldi
Falsi addetti del Fiora e falso poliziotto raggirano pensionata: "Mi hanno detto di mettere tutto nel frigo: ci sono cascata"
MARINA DI GROSSETO. «Signora, buongiorno, siamo dell’Acquedotto del Fiora, c’è stato un grosso incidente e l’acqua è stata contaminata. Dobbiamo verificare l’acqua che le arriva nel rubinetto. Metta oro e soldi nel frigo, perché si potrebbero contaminare. Ora verrà anche un poliziotto per seguire le operazioni, per sicurezza».
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L’hanno presa un po’ di sorpresa, un po’ facendola comprensibilmente preoccupare. Ad ogni modo conquistando la sua fiducia e facendosi aprire la porta di casa. E, praticamente da sotto il naso, le hanno portato via tutto quello che di prezioso aveva in casa.
È stata derubata così una pensionata di 74 anni che abita in zona Villa Gaia a Marina di Grosseto. «Voglio che quello che mi è successo si sappia, voglio mettere in guardia la gente. Io non avrei mai pensato di poterci cascare».
La signora, che ha chiesto di rimanere anonima («sa com’è, ho paura», dice), la mattina di giovedì 6 dicembre intorno alle 10 ha sentito il campanello di casa suonare. «Ci ho messo un po’ ad aprire e quando sono arrivata già non c’era nessuno. Ho visto un uomo che si allontanava. “Chi cercava?”, gli ho chiesto».
Domanda fatale. L’uomo, e con lui un altro, è tornato indietro, si è presentato come addetto dell’Acquedotto. «Mi ha detto – racconta la signora – che dalle 13 alle 15 avrebbero levato l’acqua e la corrente perché era successo un incidente grosso, un liquido era entrato nell’acquedotto e l’aveva contaminato e loro dovevano controllare. Mi ha detto che avevano fatto dei lavori e che un giovane si era fatto male ed era finito in coma».
Ovviamente, pura fantasia. Ieri non c’è stato alcun problema all’Acquedotto, né qualcuno si è fatto male. Un’invenzione, alla quale però la signora, presa alla sprovvista, ha creduto.
«Sono entrati a controllare. Hanno aperto il rubinetto e messo uno strumento che lampeggiava. E mi hanno detto: “Eh sì, è arrivato fino a qui. Bisogna staccare prese, telefono e, se ha qualche oro o soldi, li deve mettere in un posto sicuro. Nel frigo”».
Nel frigo? La signora stenta a crederci, tentenna, chiede spiegazioni. Ma i due confermano.
«Io, senza far vedere dove lo prendevo, ho messo le miei cose nella cassetta nel frigo – prosegue la signora – . Poi uno mi ha detto: “Ora viene un poliziotto perché deve visionare la cosa”». Arriva il terzo complice. La signora però non è convinta, dice loro di voler chiamare il figlio, che abita sopra e in quel momento è fuori. Ma sono gli “addetti” a parlare al cellulare. La telefonata poi risulterà mai stata fatta.
La signora si fida e sale al piano di sopra a prendere anche i valori del figlio. «Quando ho chiesto di nuovo di parlare con mio figlio mi hanno detto che il cellulare non funzionava. E poi sono andati via», dice.
Solo a quel punto la donna ha potuto davvero chiamare il figlio, che è subito accorso. E lì la scoperta. «Mi hanno preso tutto, non riesco a crederci – racconta ancora sotto choc – M’è preso un colpo. Borsello, soldi, oro: tutto. E quel che fa male è la sensazione di essere stata raggirata. Di avergli consegnato praticamente io le mie cose». La signora ha sporto denuncia ai carabinieri.
L'IDENTIKIT DEI LADRI
Uno vestito di blu, pantaloni e gilet scuri, barbetta, sui 35 anni, con tesserino, moro con qualche capello grigio, leggero accento del nord Italia. L’altro più alto, magro, sui 25-28 anni, Italiano schietto, senza accento, maglione e pantaloni azzurrini. Questo l’identikit di due dei tre ladri che hanno rubato oro e soldi a una 74enne col colpo dell’acqua contaminata.
Un trucco non nuovo. Circa un mese fa a Bettolle (Arezzo) una 92enne ha subito la stessa sorte: mercurio nell’acqua, la scusa. Quello di ieri è l’ennesimo furto a Marina in pochi giorni. Sabato il maxifurto all’imprenditore Fabrizio Galletti; prima il tentato furto in casa Segatori.
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