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Solo briciole per i lavori del bando periferie
GROSSETO. Quasi 10 milioni di appalti pubblici e, per le imprese locali, solo briciole, appena 340mila euro. Ma sarebbe bastato poco perché almeno una metà di quelle risorse rimanessero sul territorio. I 10 milioni (9,960 per la precisione) sono quelli dei lavori che il Comune ha appaltato per gli interventi del bando periferie.
«Su 20 gare – dice Giovanni Lamioni – solo due imprese locali sono riuscite a farcela. In tre gare, per 2, 7 milioni di euro, le ditte del territorio non sono state nemmeno sorteggiate. Eppure potevano essere affidate con licitazione negoziata». In provincia altri lo fanno: il Consorzio Bonifica, i Comuni di Arcidosso, Gavorrano, Santa Fiora.
Nell’ultima gara del 23 novembre, per il tetto della scuola di via Mazzini (125mila euro), tra le 30 ditte sorteggiate non compare nemmeno una del territorio. «La cosa assurda – conclude Lamioni – è che il decreto semplificazione potrebbe alzare la soglia da uno a 2,5 milioni, per favorire proprio il ricorso alla licitazione negoziata. Perché a Grosseto non si applica mai? ». — E.P.
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