Il presidio
Ospedale, slitta l’apertura della nuova ala: ecco i motivi
Il taglio del nastro posticipato di un mese, Saccardi: «Bandi complicati per l’acquisto dei macchinari delle sale operatorie»
GROSSETO. Avrebbe dovuto essere inaugurata a febbraio la nuova ala del Misericordia, ma il taglio del nastro slitterà presumibilmente di un mese: si tratta di questioni tecniche relative ai bandi per l’acquisto dei macchinari a servizio delle nuove sale operatorie. Lo dice al Tirreno l’assessora toscana alla salute Stefania Saccardi, che ieri era in Maremma per incontrare i sindaci delle Colline dell’Albegna e rendere conto del potenziamento dell’ospedale San Giovanni di Dio (leggi servizio sotto). E si alza il velo anche sul cosiddetto tunnel, il collegamento tra la nuova ala e il maxiblocco esistente: le passerelle saranno due e non una.
La nuova ala: cosa c’è
La nuova ala della cittadella ospedaliera ospiterà il cosiddetto Polo dell’alta intensità chirurgica e delle chirurgie: qui sarà curato chi necessita della terapia intensiva, sub-intensiva, della terapia intensiva coronarica e, in generale, verranno ricoverati tutti coloro che sono stati sottoposti ad un’operazione chirurgica – oncologica, neurologica, cardiologica, vascolare, ortopedica – e che devono essere tenuti costantemente sotto-controllo. Sarà una struttura da 120 posti letto. Ci sarà dunque la rianimazione, l’anestesia, l’emodinamica, la cardiologia, la chirurgia; resteranno invece nel complesso che già esiste l’ostetricia e la ginecologia.
Il ritardo: perché
Il Tirreno ha chiesto a Saccardi se era confermato per febbraio il taglio del nastro per la nuova ala: «Dovrebbe slittare di un mesetto – risponde l’assessora regionale – Abbiamo riscontrato qualche ritardo nelle gare di Estav per l’acquisto delle attrezzature che andranno nella nuova ala: macchinari delle sale operatorie (che sono anche molto complessi) e strumentazioni tecniche».
I tunnel
E in attesa dell’inaugurazione, prendono forma anche alcuni dettagli sulla geografia della nuova “quota” della Cittadella della Salute: per esempio, il collegamento tra “vecchi” e nuovi spazi, già entrato nel mirino del coordinatore provinciale di Forza Italia Sandro Marrini che ricordava che «tra il vecchio presidio e il nuovo ci sono 450 metri di distanza». Saccardi spiega: «Le passerelle saranno due – dice – Una già c’è e la seconda ci sarà a giugno 2020».
Un esame per le donne
E c’è una novità per la salute delle donne. Parliamo di colposcopia, esame che “coglie” eventuali anomalie del collo dell’utero emerse dal pap test. «Tale servizio su Grosseto – assicura l’assessora Saccardi – verrà potenziato»: per soddisfare quella domanda di pazienti che fino a qualche tempo veniva presa in carico da un ginecologo dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima e dove, però, di recente, il servizio è stato ricalibrato sulle esigenze del distretto delle Colline Metallifere (leggi servizio accanto).
Qui Massa Marittima
L’assessora risponde invece no (ma motiva la risposta) ad uno dei desiderata del sindaco massetano Marcello Giuntini che da tempo accarezza l’idea che il “suo” ospedale, il Sant’Andrea”, possa avere una rianimazione e/o una sub-intensiva: «Dove oggi la rianimazione non c’è, è pressoché impossibile prevederla – dice Saccardi – sia per gli standard richiesti dalla norma, sia per la penuria di anestesisti che non si trovano neppure per Careggi». –
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