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La Cittadella del Carnevale resta ancora nel libro dei sogni
Il progetto è esecutivo, ma manca un soggetto che si faccia carico di realizzarlo Si fa strada l’ipotesi di una perequazione per incentivare investitori a candidarsi
Il popolo del Carnevale è costretto ancora a lavorare al freddo e in condizioni non ottimali: neppure il sindaco Andrea Benini è riuscito a dare ai rioni una risposta definitiva sulla, oramai famigerata, Cittadella. Nessun cantiere all’orizzonte: ancora, nell’area della Mezzaluna (quartiere Capannino) non c’è un cartello che parla di lavori in corso, o una zona delimitata dove si notano ruspe e persone indaffarate a portare a termine un’opera. E così sarà ancora per molto tempo, almeno a quanto raccontano i bene informati.
Eppure un progetto c’è, è esecutivo, e basterebbe solamente aprire un bando di gara per affidare l’appalto a privato. Ma la maggioranza che guida la città del golfo, pare oggi andare in un’altra direzione: gettata al vento quindi l’ipotesi di far realizzare a proprie spese ad un privato la Cittadella del Carnevale, garantendo in cambio un affitto annuale pari a 120mila euro per 35 anni, oggi si parla di un investitore che costruirebbe il complesso destinato al Carnevale gratuitamente per il Comune, senza volere la gestione per 35 anni e quindi facendo risparmiare tanti soldi alle casse comunali.
La Cittadella sarebbe quindi costruita come perequazione nel caso in cui al fantomatico imprenditore venisse data l’opportunità dal municipio di realizzare un’altra costruzione in città, molto probabilmente con scopi prettamente commerciali. Un equo scambio, così come avviene per legge quando si avviano nuovi comparti urbanistici e si deve necessariamente dare qualcosa indietro alla comunità dove si opera, attraverso la realizzazione di interventi che interessano la popolazione (strade, marciapiedi, sotto servizi).
Se quest’ipotesi diventasse realtà, allora la città avrebbe un ritorno economico, ma ciò implicherebbe ancora molto tempo da attendere per i rioni del Carnevale per avere dei luoghi adatti al loro lavoro. Tra l’altro il progetto della Cittadella era il compito affidato dal sindaco Benini all’inizio del suo mandato all’assessore Alberto Aloisi, che ha la delega appunto alla gestione della manifestazione. Il progetto era tra quelli più attesi dalla cittadinanza, basti pensare quanti follonichesi lavorano alla realizzazione dei carri e quante sere gli stessi trascorrono nei capannoni in zona industriale, presi in affitto dal municipio da privati per una spesa annua pari a circa 120mila euro. Aloisi si dice comunque soddisfatto del suo lavoro. «Il mio compito l’ho portato a termine – spiega l’assessore – C’è un progetto esecutivo, fatto quasi esclusivamente dagli uffici comunali e quindi senza spese aggiuntive per le casse del Comune, un progetto tra l’altro concordato con i rioni. Il piano che avevamo studiato all’inizio, quindi la costruzione da parte di un privato e il pagamento annuale dall’Amministrazione dell’affitto, è stato messo in un cassetto.
In ballo c’è un’altra proposta e la maggioranza ha deciso di percorrere questa strada». Ma se così fosse, i tempi si dilaterebbero ancora di tanto e i rioni resterebbero al freddo ancora per qualche anno almeno. E tutto mentre la legislatura è in dirittura d’arrivo. –
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