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«Disservizi Sei, ora basta» Il sindaco verso le vie legali
Ortelli punta il dito sulla pulizia «Dal Castello al Campese il borgo è sporco: una vergogna Valuteremo se procedere nei confronti dell’azienda»
ISOLA DEL GIGLIO. Strade sporche e polverose, abitanti arrabbiati. Il sindaco dell’isola del Giglio Sergio Ortelli va giù duro.
«Il sistema di pulizia dell’isola non funziona, sono 3 anni di disservizi e siamo stanchi», sbotta Ortelli che, se finora ha tollerato, ora si dice stufo. «Ho perso la pazienza». Dal Castello al Porto, fino al Campese, ha ricevuto segnalazioni e lamentele di cittadini su Sei. Al Giglio, a quanto pare, sono al lavoro solo due operai. E solo per 2/3 ore al giorno, giudicate insufficienti per rendere dignitosa un’isola, considerata un gioiello dell’arcipelago. «In questi 3 anni ho fatto parecchie segnalazioni sui disservizi – dice Ortelli – sempre senza esternazioni pubbliche e privilegiando un dialogo finalizzato alla risoluzione. In passato ho avuto rassicurazioni su un’eventuale metodologia diversa, visto che questa non funziona. Ma dopo anni di criticità non è cambiato nulla ed è importante che qualcuno rifletta seriamente. Il sistema in vigore lede la dignità di quest’isola: è una vergogna e non ho timore di dirlo». Ora che è arrivato l’inverno, «i cittadini sono imbestialiti – dice Ortelli – per i vicoli del Castello, la situazione del Campese e del Porto. Le strade lasciano a desiderare, l’isola è sporca. La “vergogna” è la parola giusta da utilizzare rispetto a un territorio come il nostro», insiste il sindaco. Per capire: «il borgo medievale è spazzato a mano due ore al giorno. Al Castello lavora un operaio dal lunedì al venerdì (dalle 7 alle 9); il sabato fa orario ridotto, la domenica niente». Un operaio fa 3 ore al Porto, dalle 7 alle 10. Al Campese la pulizia è il martedì e venerdì, un’ora al giorno, e quell’ora è sottratta al Castello in quegli stessi giorni. Morale. «Io devo pagare l’azienda, ma i cittadini che pagano la Tari non sono soddisfatti e non va bene. Così non può andare». Il sindaco non esclude vie legali. «Già da domani (oggi, ndr) inizierò a valutare vie legali. Devo capire se c’è compatibilità tra i costi e il servizio reso. Non voglio offendere o attaccare nessuno, ma risolvere».
Come funziona l’appalto? Quali i termini del subappalto? I programmi sono rispettati? Abbiamo contattato Sei: si attende risposta. — E.G.
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