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Che siano extralarge oppure in miniatura a Batignano tornano i presepi più belli
Per le vie del borgo si allestiscono tante piccole Betlemme All’opera più originale va il premio intitolato a Debora Sulas
. C’è il maxipresepe che occupa un’intera scalinata a lato della chiesa e quello in miniatura per il quale basta un anfratto del muro. Tecniche, materiali e misure cambiano ma l’elemento comune è il fatto che sono tutti realizzati a mano con passione e fantasia dagli abitanti del paese o dai bambini delle scuole grossetane.
Torna da sabato la manifestazione “Batignano e i suoi presepi” con cui il Comune di Grosseto attraverso la biblioteca Chelliana e il coinvolgimento di tante altre realtà e associazioni, tra cui la Pro Loco e la parrocchia di San Martino di Batignano, vuole valorizzare la tradizione del paese associandola a un programma di eventi che va avanti fino all’Epifania.
Il borgo è già al lavoro da giorni per l’allestimento dei presepi che saranno inaugurati sabato: alle 16,30 dopo la messa nella chiesa di San Martino vengono infatti accesi e benedetti tutti i presepi; alle 17 nella chiesa di San Giuseppe in via del Gelsomino s’inaugurano invece i presepi realizzati dagli alunni delle scuole grossetane.
Per questa particolare sezione della manifestazione i batignanesi hanno deciso di ricordare Debora Sulas, la giovane mamma di 32 anni morta a ottobre in un incidente stradale mentre andava al lavoro. La donna, originaria della Sardegna, era molto conosciuta e amata in paese. Così la comunità che si è stretta intorno alla famiglia quando c’è stata la tragedia ora vuole ricordarla con un gesto concreto: la scuola che parteciperà con il presepe più originale verrà premiata il 6 gennaio, a conclusione di “Batignano e i suoi presepi” con un trofeo intitolato proprio a Debora.
Alla manifestazione collaborano Nomadelfia, la Fondazione Il Sole, la Filarmonica Città di Grosseto, il duo musicale di Elga Ermini e Tiberio Crea, gli istituti comprensivi Grosseto 2, 3, 5 e 6, la scuola materna Baticuore di Batignano che nei pomeriggi del 15 dicembre e del 5 gennaio darà vita a una novità assoluta, il presepe vivente con i bambini, la compagnia del Teatro Studio, il laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio, l’associazione Arte Invisibile, l’associazione culturale Amici di Sara, L’Archipenzolo di Edo Galli e Marathon Bike Grosseto.
Gli eventi collaterali proposti spaziano dal teatro alla musica, dai laboratori alle mostre. In particolare per tutta la durata della manifestazione il salone parrocchiale in via dei Gaggioli ospiterà la mostra artigianale natalizia mentre il 15 dicembre alle 16, 30 nella sala Asbuc degli usi civici verrà inaugurata la mostra dei lavori dei laboratori di arte sperimentale in omaggio a Bruno Munari curati da Marcella Materazzi con la partecipazione della Fondazione Il Sole. —
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