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Sprofonda la terra della tomba «Danni creati dal maltempo»

Giulia Sili
Sprofonda la terra della tomba «Danni creati dal maltempo»

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scarlino. Dopo le ossa rinvenute sul terreno del cimitero di Ravi a Gavorrano, torna l’attenzione sui cimiteri delle Colline Metallifere.

Questa volta a far storcere il naso è una sepoltura che si trova nel cimitero di Scarlino. A segnalarla al Tirreno è stato un lettore.

La tomba in questione si trova a terra e non ha la copertura in granito, la cosa che salta subito agli occhi è però lo scalino che si è formato tra il terreno e la sepoltura che adesso sembra essere sprofondata di diversi centimetri.

Una situazione che sembra andare avanti da prima della ricorrenza dei morti. L’ufficio tecnico del Comune di Scarlino spiega che il problema è stato causato dal potente nubifragio che si è riversato sulle Colline Metallifere a fine ottobre. La terra sarebbe quindi sprofondata andando a creare lo strano scalino che si vede oggi. La ditta che gestisce il cimitero, la Berlor – che dal 1 ottobre ha preso il posto della cooperativa il Nodo – provvederà però a sistemare la tomba aggiungendo della nuova terra là dove è venuta a mancare. Anche per quanto riguarda la questione delle ossa apparse nel cimitero di Ravi sembra che la colpa sia da attribuire alle piogge di fine ottobre. Il punto in cui la residente di Ravi ha rinvenuto le tante piccole ossa affiorate a terra è infatti una fossa comune vecchia di cento anni sulla quale sono state fatte decine e decine di esumazioni. Con le forti piogge il terreno è stato lavorato dall’acqua che ha dilavato la parte superficiale facendo così venire allo scoperto le tante piccole ossa che si trovavano al di sotto. Episodi che sembrano essere frequenti all’interno di vecchi cimiteri ma che agli occhi dei frequentatori sono segno di trascuratezza. La scoperta era stata fatta da una residente che ha fotografato l’episodio postando poi il tutto sulla pagina Facebook dedicata al Comune. «Stamattina cimitero di Ravi – ha scritto la residente – Non ricordo chi riposasse lì ma per un minimo di carità cristiana mi chiedo se sia giusto lasciare una situazione cosi. Notate bene: quelli che sembrano bastoncini, non lo sono». Post che ha scatenato una serie di commenti da parte dei cittadini preoccupati per lo stato in cui viene tenuto il piccolo cimitero della frazione. — Giulia Sili

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