Il presidio
Sitoco, si sblocca l’iter per la bonifica La Corte dei Conti approva l’accordo
Il documento è stato inviato ai sindaci di Orbetello e di Monte Argentario Il Governo aveva concesso circa 35 milioni di euro
ORBETELLO. La Corte dei Conti ha registrato il decreto riguardante l’approvazione dell’accordo di programma per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e di bonifica del sito di interesse nazionale di Orbetello e dell’area ex Sitoco che è stato sottoscritto a maggio tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, la Regione Toscana, il Comune di Orbetello e il Comune di Monte Argentario.
Il documento registrato è stato inviato ai sindaci dei due Comuni e ad Edo Bernini della direzione ambiente ed energia della Regione Toscana. Con l’accordo il Governo aveva concesso circa 35 milioni di euro da destinare alla bonifica della parte pubblica della laguna e dell’ex Sitoco. La registrazione rappresenta un passo avanti importante per la bonifica. Nei giorni scorsi, il consigliere comunale di minoranza del Movimento Cinque Stelle, Alfredo Velasco, aveva lanciato l’allarme dopo aver chiesto informazioni al Ministero che gli aveva fatto sapere che ancora il decreto non era stato registrato. Notizia confermata anche dalla Regione Toscana.
Ieri finalmente la svolta, che segna un momento molto importante per la l’iter di bonifica che ovviamente non sarà breve. «L’atto è stato registrato il 12 novembre – conferma la Regione Toscana – e adesso è pienamente valido. Quindi adesso l’accordo prevede che le amministrazioni interessate facciano le convenzioni previste con Arpat, Sogesid ed Ispra».
Il problema, a questo punto diventa un altro. «Nella parte da bonificare – aggiunge la Regione Toscana – oltre alla parte pubblica c’è anche la parte privata che è di proprietà di Laguna Azzurra. Ministero, Laguna Azzurra e Regione Toscana si incontreranno il 13 e decideranno come organizzare in sinergia l’intervento di bonifica».
Fra gli interventi che dovranno essere realizzati: il marginamento della falda superficiale; la bonifica del bacino 1 e 2 della ex Sitoco che è di parte pubblica; indagini per rendere attuali le analisi, controllo e monitoraggio necessari a verificare gli effetti degli interventi nelle zone interessate. La parte privata del bacino 1 spetta a Laguna Azzurra. Il bacino 1 è quello dal quale si alzano le polveri. La soluzione prospettata era quella di coprirle con un telo retto da 2400 pneumatici. Soluzione che il Ministero non ha accolto invitando Laguna Azzurra a una nuova proposta per bloccare i teli. —
I.A.
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