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Emergenza erosione, la costa sud sta scomparendo

Ivana Agostini
Emergenza erosione, la costa sud sta scomparendo

Oggi ad Albinia un Forum  in cui i balneari e i tecnici si confrontano sul fenomeno che mette in ginocchio  ambiente e turismo

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Dall’Osa all’Albegna passando per la Giannella fino ad arrivare alla Feniglia è emergenza erosione. Il mare si sta mangiando, giorno dopo giorno, la spiaggia.

La situazione già grave è stata resa drammatica dalle ultime mareggiate che si sono verificate a fine ottobre. Il mare è arrivato a lambire la pineta, lungo la zona dei campeggi nella zona compresa fra l’Albegna e l’Osa; in Feniglia ha messo in pericolo anche le dune.

La situazione inizia a essere preoccupante anche nel capalbiese. Il problema è stato più volte discusso dagli operatori del settore balneare.

Oggi sarà anche oggetto di un Forum organizzato dal Consorzio Maremmare che ha organizzato un evento alle 17 nella sala convegni di Attimi (ex Bella Bimba) ad Albinia. A confrontarsi saranno gli imprenditori della zona e il professor Luigi Aminti, Anna Rita Bramerini, Davide Cerulli, Marco Mencagli e l’ingegnere della Regione Toscana Renzo Ricciardi. Nel 2020 è previsto un intervento da parte della Regione Toscana che dovrebbe risolvere il problema in maniera definitiva. «Abbiamo paura che il 2020 – dice Bruno Nocera, presidente di Maremmare – sia troppo tardi. Qui la situazione cambia di giorno in giorno. Le ultime mareggiate ci hanno messo in ginocchio e non sappiamo se la prossima stagione avremo ancora una spiaggia da offrire ai turisti».

La situazione è davvero allarmante. L’estate appena trascorsa ha visto i bagnanti ospiti dei campeggi non avere nemmeno il posto per stendere l’asciugamano e prendere un po’ di sole. «Senza spiaggia il turismo muore. Chi sceglie la nostra zona lo fa perché il nostro mare è splendido – aggiunge Nocera – così come le nostre spiagge che però stanno scomparendo. Questo porterebbe i turisti a scegliere altre mete causando un danno per chi ha gli stabilimenti e i villaggi turistici ma anche per l’indotto». Nocera è convinto che il danno è per chi ha i campeggi e gli stabilimenti ma anche per gli stessi commercianti e per le attività di ristorazione. Insomma per tutti coloro che vivono di turismo.

La richiesta, che il Consorzio sta facendo anche inviando a Enrico Rossi cartoline invitandolo a intervenire prima del 2021, è fare qualcosa subito. Gli imprenditori sono pronti a fare la loro parte. Negli scorsi anni avevano anche cercato di salvare la spiaggia posizionando geotubi che di recente sono stati oggetto di atti vandalici. Adesso stanno valutando come e se ripararli. Durante l’estate i campeggiatori avevano scritto anche all’assessora Federica Fratoni allegando delle foto per far vedere lo stato della spiaggia e sollecitare un intervento. Nocera, durante la visita di Rossi, la scorsa settimana, lo ha atteso fuori dal Comune per invitarlo al Forum e fargli presente la situazione che il governatore conosce e che ha dichiarato sarà affrontata per difendere le spiagge del sud della Maremma. —



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