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Sulla pista tornano i cavalli «Qui si annaffia e si concima»
Sono gli ospiti della Oikos onlus che risiedono al centro di Fosso Martello e a cui per ora è stata data la possibilità di “godere” del manto erboso
Grosseto. Chi percorre via Aurelia Antica costeggiando lo storico ippodromo avrà notato che sull’erba del Casalone sono tornati i cavalli. Eppure le gabbie dei partenti non si vedono: sono state trasportate all’ippodrono dei Pini, nonostante ci fosse scritto su “Casalone”; qui, è evidente, non si corre più per portare a casa un montepremi. Non è ippica, questa. E infatti i cavalli che si scorgono da lontano non hanno le redini corte: sono i beniamini della Oikos onlus, salvati da un destino che poteva essere crudele, e che si “godono” il Casalone. «Sono i cavalli che stanno al centro ippico di Fosso Martello – spiega al Tirreno Alessandro Massai, amministratore unico della società Ippodromo del Casalone – a cui ho permesso di stare lì. E il Ministero non c’entra niente, è stata una mia decisione». Non ci rimarranno per sempre «ma almeno fino a quando – aggiunge Massai – l’associazione non avrà altri progetti».
Se però percorri via Aurelia Antica costeggiando l’ippodromo quando il sole sta per sorgere allora sì che vedi i purosangue che corrono. Non è vero, insomma, che il Casalone sia ormai completamente avulso dal Mondo Cavallo. Qualche traccia è rimasta della grande epopea. «Quelli sono i cavalli che fanno allenamento – continua Massai – per correre poi in altri ippodromi. Il personale del Casalone taglia, annaffia, concima, tiene la pista: non è vero, come si dice in giro, che il Casalone è abbandonato. È un grande patrimonio che deve essere mantenuto e noi lo stiamo facendo».
Intanto è stato pubblicato di recente dal ministero delle politiche agricole il “report” che dettaglia il quantum delle sovvenzioni pubbliche attribuite per il 2017 dal Mipaaf alle società di corse del Belpaese. Stando alla comunicazione ministeriale la parte del leone la fanno I Pini di Follonica con contributi pubblici per 1 milione e 333mila euro a Sistema Cavallo srl; al Casalone (parliamo dell’attribuzione per il 2017) andrebbero, stando al Mipaaf, circa 638mila euro; la società Ippodromo del Casalone detiene poi il 100% della Ippoinvest che gestisce l’ippodromo di San Giovanni Teatino e a cui il Mipaaf ha attribuito 538mila euro; qualche briciola resterebbe anche per la Torricella di Capalbio: 42mila euro. –
Giovanna Mezzana
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