Il Tirreno

Grosseto

i passaggi verso la riapertura del dancing 

Sala Eden, completo l’inventario dei beni Adesso manca la stima del valore

Gabriele Baldanzi
Sala Eden, completo l’inventario dei beni Adesso manca la stima del valore

Il commercialista Daniele Moretti è il curatore fallimentare A giorni il nuovo appuntamento davanti al giudice

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Il commercialista Daniele Moretti, curatore fallimentare della Grosseto Disco (ex Capital Communication), in questo momento ha in mano il boccino per quanto riguarda la riapertura della sala Eden, l’unico dancing cittadino.

Martedì scorso lo storico locale sulle Mura Medicee, dopo essere tornato a fine 2017 sotto il cappello del Comune di Grosseto, è transitato nel patrimonio dell’Istituzione “Le Mura” (presidente Alessandro Capitani), che intende al più presto riaprirlo e riportarci luci, musica e persone.

I grossetani reclamano notizie sul futuro della Sala Eden, sulla possibilità che possa tornare a essere ambiente di ritrovo, svago e divertimento. Il punto

«Mi rendo conto che intorno alla sala c’è molto interesse, perché rappresenta sicuramente un tratto fondamentale dell’identità grossetana. Come curatore ecco cosa posso riferire: il 9 novembre ho presentato al Tribunale di Grosseto il progetto di stato passivo e il 27 novembre si è tenuta la relativa udienza di fronte al giudice delegato, la dottoressa Claudia Frosini, alla presenza di alcuni creditori. Il progetto non è stato reso ancora esecutivo, ed è stata fissata una nuova udienza all’11 dicembre per la verifica della posizione creditoria del Comune. La curatela ha anche eseguito l’inventario dei beni mobili acquisiti all’attivo fallimentare, che sono custoditi all’interno della sala Eden (la cucina, gli arredi, impianti di illuminazione, piatti e stoviglie).

Beni già periziati?

«E’ stata richiesta la nomina di un perito stimatore per quantificarne il valore. Affrettando al massimo i tempi si potrebbe conoscere il valore, indicativamente, verso la metà di dicembre. La procedura fallimentare ha ben presente l’esigenza dell’amministrazione comunale di Grosseto di “rimettere in pista” la Sala Eden e si sta adoperando, insieme agli organi della procedura, affinché possa essere trovata al più presto una soluzione in grado di rendere fruibile il locale».

Il Comune verrà ammesso al passivo, tra i creditori, oppure no?

«Non lo so. E’ una situazione complessa, legata essenzialmente all’interpretazione delle clausole del contratto di locazione a suo tempo stipulato tra il Comune e società fallita. In estrema sintesi si tratta di accertare se la società fallita abbia maturato un credito per migliorie apportate all’immobile e se questo possa essere opponibile, già in questa prima fase, alle pretese creditorie del Comune. Certo è che coloro che hanno materialmente eseguito le opere (di cui adesso beneficerà il Comune attraverso l’Istituzione) sono in gran parte imprese del territorio che non hanno riscosso o lo hanno fatto in minima parte».

Facciamo un breve riepilogo di quanto accaduto?

«Ci provo. Nel 2014, la Capital Communication, allora con sede a Viareggio, si aggiudicò il bando per la gestione della sala Eden: locazione per nove anni, rinnovabile per altri nove, eseguendo importanti interventi sull’immobile e sul suo allestimento. L’Eden Club, però, non è mai decollato. A marzo 2016 l’Amministrazione comunale ha avviato il procedimento di risoluzione contrattuale per il mancato pagamento di parte dei canoni locativi e altri adempimenti. Un anno e mezzo dopo il Tribunale ha convalidato la procedura di sfratto della società Grosseto Disco, nuova denominazione della Capital Communication. Il Comune d’altro canto, si è comportato correttamente e ha dovuto agire per tutelare i propri diritti, cioè quelli dei cittadini grossetani». —

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