Il presidio
Prc mette in guardia «Poste rispetti le leggi»
grosseto. «I sindaci dei piccoli comuni, a proposito del servizio postale, devono pretendere l’applicazione della legge». Il Partito di Rifondazione comunista di Grosseto, guidato dal segretario Maurizio Buzzani, torna sulla questione Poste, uno dei suoi cavalli di battaglia, dopo che il 26 novembre a Roma l’amministratore delegato di Poste Italiane Del Fante ha incontrato Conte, Salvini e 3mila sindaci.
La promessa più eclatante avanzata dal massimo dirigente di Poste è stata la cessazione delle chiusure di uffici postali nei comuni marginali.
«È come dichiarare che non si infierirà più sulla “città di Troia”, una volta che questa è già stata rasa al suolo», ironizza Buzzani. «Molto meglio sarebbe stato affermare semmai, dopo tanto scempio, il ripristino e il rispetto dei dettami giuridici sull’argomento postale; e quindi “promettere” la riapertura settimanale almeno delle migliaia di uffici che la dirigenza postale ha modulato e ridotto ad aperture a uno o due o tre giorni solamente nell’arco della settimana. La nostra provincia in tal senso è un esempio nazionale: anche gli uffici in capoluoghi comunali sono a aperture settimanali limitate». Buzzani rammenta le leggi italiane e europee sui servizi postali e ricorda che «il diritto europeo definisce e stabilisce sia le aperture degli uffici postali sia il recapito della corrispondenza da garantire come minimo 5 giorni consecutivi la settimana». Il segretario di Prc fa notare, fra l’altro, il malcontento dei cittadini, dei consigli comunali e dei lavoratori per la distribuzione della posta a giorni alterni.
«Badate bene – osserva Buzzani – se i sindaci sono stati convocati a Roma è perché Roma ora ne ha bisogno: la spettacolarità della cornice della convention romana non può infatti nascondere il fondamentale motivo che ha promosso l’adunata: la lunga marcia delle amministrazioni locali, dei consigli comunali, dei cittadini schierati in difesa del servizio pubblico». — F.B.
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