Il presidio
Invitra accompagna le coop nella crescita
L’incubatore che punta oltre ai confini nazionali coordina quattro imprese con una cinquantina di nuovi posti
In pochi mesi sono nate già quattro cooperative da un bacino di circa 300 contatti: una cinquantina di nuovi posti di lavoro, dunque, creati puntando sulla cooperazione tra persone, ma anche con altre realtà cooperative.
È il primo risultato del progetto Invitra, acronimo che significa Incubatore virtuale transfrontaliero: il progetto nasce finanziato dal programma comunitario transfrontaliero Francia-Italia Marittimo, proprio per stimolare e accompagnare la crescita di piccole imprese. Confcooperative ha partecipato e ha creato un portale che funge da incubatore di imprese virtuale e materiale, mettendo insieme soggetti esperti di cooperazione, di attività produttive e di economia. Un’iniziativa che ha dato i primi frutti in pochi mesi, come ha spiegato il referente di FedAgriPesca Confcooperative Toscana Massimo Guerrieri.
«Sono nate tre cooperative di comunità, una all’Isola del Giglio – dice Guerrieri – una a Montieri e una a Santa Luce, sulle colline tra Cecina e Pisa. Cooperative che creano lavoro e frenano anche lo spopolamento di alcuni piccoli centri. A Santa Luce la cooperativa ha preso in gestione il bar locale, ma fa anche promozione turistica, con le attività di caccia e di pesca nel lago. Al Giglio, tra le tante cose, c’è chi si è attrezzato per l’ittiturismo, con la somministrazione del pesce che viene pescato direttamente dagli turisti. Ma per farlo – spiega Guerrieri – è stato necessario un lavoro da parte della rete di esperti messi insieme dall’incubatore, per avviare un’attività che rispettasse tutto il complicato sistema di norme che la regola il settore». Ad Abbadia San Salvatore, invece, è nata una cooperativa di produzione e lavoro che ha aperto un pastificio e utilizza tutte materie prime prodotte da altre cooperative. L’obiettivo, adesso, è promuovere ancora il progetto.
«Vogliamo contattare in modo sistematico potenziali utenti per creare nuove cooperative – dice ancora Guerrieri». Il progetto fornisce formazione specifica per innalzare le competenze dei vari soggetti che si iscrivono alla piattaforma presentando un’idea progettuale, poi entrano in azione i tutor per costruire un buon business plan, a trovare i finanziamenti, sempre nel mondo della cooperazione, attraverso le banche di credito cooperativo, e l’azienda può decollare. Saranno il mercato e la capacità delle persone, poi, a decretarne il successo. —
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