Il Tirreno

Grosseto

Confisca degli alloggi ai Pini Il 14 c’è l’udienza a Firenze

Pierluigi Sposato
Confisca degli alloggi ai Pini Il 14 c’è l’udienza a Firenze

Follonica, in appello il ricorso della Procura generale dopo la sentenza del 2016 che aveva dichiarato la prescrizione per il reato di lottizzazione abusiva 

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La questione delle foresterie dell’ippodromo dei Pini di Follonica torna nelle aule di giustizia, dopo il processo di primo grado con 61 imputati, tra amministratori pubblici, imprenditori e acquirenti. Sul tappeto due questioni: la prima è quella relativa alla confisca dei 167 alloggi e la possibile destinazione al Comune; la seconda concerne una eventuale pronuncia nel merito.

La prossima settimana, di fronte alla terza sezione penale, sarà discusso non soltanto l’appello presentato dalla Procura generale (che si era rivolta alla Cassazione, il fascicolo è stato indirizzato a Firenze dopo la “conversione” in appello) ma anche quello presentato da tre degli imputati, Anselmo Campani, Arturo Galli e Giacomo Malquori.

Per tutti e tre, come per gli altri imputati, il collegio del Tribunale di Grosseto nell’ottobre 2016 aveva dichiarato il non doversi procedere in relazione alla lottizzazione abusiva (in relazione al cambio di destinazione d’uso degli alloggi a servizio dell’impianto sportivo) per estinzione per prescrizione. Gli imputati ricorrenti chiedono invece una pronuncia nel merito, cioè l’assoluzione.

La Procura generale, che si era mossa per prima dopo il deposito delle motivazioni, aveva da parte sua segnalato una carenza nella sentenza di primo grado, ritenendo che il Tribunale avrebbe dovuto «verificare la sussistenza dell’elemento soggettivo del reato, e in caso affermativo, disporre la confisca» come del resto chiesto dal pm Salvatore Ferraro. Se dovesse essere ravvisato il dolo, insomma, dovrebbe automaticamente scattare la confisca, perché secondo Corte europea, Corte costituzionale e Corte di cassazione «la norma va interpretata nel senso che la lottizzazione abusiva può ritenersi accertata anche con una sentenza di prescrizione, che abbia verificato la sussistenza degli elementi oggettivo e soggettivo del reato», ha argomentato la Procura generale.

Sessantuno sono gli imputati interessati dall’appello fissato a Firenze per il 14 dicembre: ci sono gli ex amministratori e consiglieri comunali, i responsabili di Follonica Corse Cavalli, quelli di Consorzio Etruria, coloro che avevano stipulato i contratti preliminari con i promissari acquirenti e gli acquirenti stessi. Le indagini della guardia di finanza avevano interessato i provvedimenti amministrativi del Comune di Follonica a partire dal 2000 e tutti gli atti relativi alla cosiddetta “club house”. Passaggi tutti che erano stati ripercorsi in aula, con testimonianze e argomentazioni tecniche. In primo grado, nel corso del medesimo procedimento penale, il Tribunale aveva assolto l’ex giunta follonichese dalle accuse di abuso d’ufficio (il fatto non costituisce reato, la motivazione), secondo aspetto della vicenda relativa all’ippodromo dei Pini. —



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