Il presidio
Ultimo saluto a Cesare a San Paolo della Croce
La data dei funerali non è stata fissata: le ceneri torneranno in Polonia. L’Oipa ha portato via i venti gatti dell’uomo
Non c’è ancora una data per i funerali di Cezary Edward Orzech, per tutti Cesare, l’uomo che sabato mattina ha perso la vita in seguito al terribile incidente avvenuto in località Palazzi, nei pressi dell’Ippodromo dei Pini.
La famiglia del cinquantatreenne è in Polonia e non è stato facile prendere i contatti.
Lì Cesare ha un figlia di 16 anni e una sorella, ed è stato Don Gregorio della parrocchia San Paolo della Croce di Follonica, anche lui polacco, a mettersi in contatto con loro.
Sabato mattina Cesare si trovava in auto con Wojciech Jerzy Iodzianowski – 43 anni, ora ricoverato alle Scotte di Siena ma non in pericolo di vita – quando il mezzo è finito sotto a un camion betoniera.
L’incidente è avvenuto intorno alle 10,30 sulla via Massetana. La dinamica è ancora da chiarire ma un testimone oculare avrebbe raccontato di aver visto la Fiat Punto blu all’interno della quale si trovavano i due amici polacchi, sbandare e perdere il controllo pochi istanti prima di finire sotto al camion che stava, invece, venendo nella direzione opposta.
La macchina in seguito all’impatto è diventata un groviglio di lamiere irriconoscibile.
Sul posto è intervenuta la polizia municipale di Follonica, un’auto medica del 118 e un’ambulanza Wojciech è stato poi trasferito a Siena con l’elisoccorso.
Per Cesare invece non c’è stato nulla da fare: lui che si trovava al posto del passeggero di fianco a Wojciech è morto nell’impatto. Cesare e Wojciech vivevano insieme all’interno di una delle abitazioni dell’Ippodromo dei Pini. Sembra infatti che Cesare in passato avesse lavorato per l’ippodromo e che fosse in causa per un risarcimento. «Cesare era molto generoso» dice chi lo conosceva «e la sua passione erano i gatti». Un amore che lo aveva portato ad ospitarne in casa più di venti: proprio per questo motivo ieri mattina alcune volontarie dell’Oipa sono andate a recuperare i tanti animali che senza Cesare o Wojciech non avrebbero potuto mangiare. «Cesare amava veramente tanto i gatti – racconta una conoscente – diceva sempre: “devo guadagnare perché devo dare loro da mangiare”».
Adesso i tanti animali sono stati portati altrove dove possono ricevere tutte le cure necessarie.
In seguito alla fine del suo percorso lavorativo Cesare aveva iniziato a lavorare con Wojciech, i due si erano conosciuti a Follonica e insieme svolgevano lavori saltuari per tirare su lo stipendio: distribuivano volantini e curavano qualche giardino. Poi Cesare aveva deciso di ospitare Wojciech in casa sua e i due avevano anche acquistato un’auto, intestata, sembra, a Wojciech, per svolgere i vari lavori in giro per il Comune. La Punto blu era entrata in loro possesso da poco più di un mese.
Il corpo di Cesare si trova a Follonica nell’obitorio.
Sarà la ditta di pompe funebri Vanni Terramoccia e Tosi a prendersi cura del suo funerale per il quale però non c’è ancora una data. Sembra però che sia stata scelta la modalità: la funzione dovrebbe tenersi a Follonica nella chiesa di San Paolo della Croce e, dopo la cremazione, le ceneri di Cesare dovrebbero essere portate in Polonia per essere consegnate ai suoi cari. —
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