Il Tirreno

Grosseto

Geotermia, si punta sull’Amiata e su Roma La Valdicecina è pronta

di Andreas Quirici
Geotermia, si punta sull’Amiata e su Roma La Valdicecina è pronta

Parte la raccolta di adesioni per una nuova manifestazione. «In Provincia di Grosseto un esperto parlerà della salute» 

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LARDERELLO. Fatta la prima, ora si pensa già alla seconda e alla terza. Dalla Valdicecina comincerà nei prossimi giorni una nuova fase per provare a far tornare indietro il governo sulla vicenda legata al taglio degli incentivi destinati alla geotermia: un’assemblea sul Monte Amiata con esperti che diffondano i dati sulla sostenibilità ambientale delle centrali e sui tassi di mortalità e una nuova manifestazione a Roma per puntare dritti al ministero dello sviluppo economico, da cui è partito il decreto Fer1. . Due operazioni distinte, ma entrambe non facili. Soprattutto dal punto di vista numerico. «Andare sul Monte Amiata in questo momento – dice Loriano Fidanzi, consigliere comunale di Pomarance – vuol dire entrare in un territorio dove la presenza di comitati ambientalisti contrari alla geotermia. È un appuntamento da preparare al meglio, perché la nostra intenzione è di parlare con i cittadini. Chi sta contrastando la geotermia diffonde dati sugli effetti della geotermia su ambiente e salute che non sono veri. E noi abbiamo intenzione di far parlare un esperto, probabilmente un professore universitario autorevole in materia. E per Roma, dovremo iniziare a raccogliere adesioni per manifestare al ministero».

Nel Grossetano e sul versante senese, il fronte ambientalista è agguerrito e, secondo i rappresentanti del movimento GeotermiaSì, è riuscito a influenzare il governo a tal punto da eliminare la geotermia dalla lista delle energie rinnovabili a cui destinare incentivi.

«Ultimamente è stato pubblicato un post su Facebook in cui si paragona il Monte Amiata all’Ilva – spiega Domenico Cannistrato, uno dei coordinatori di GeotermiaSì, il cui nuovo logo su Facebook è il disegno sulla geotermia “buona” fatto dal piccolo Diego Pasquinucci e diventato simbolo della manifestazione di Larderello – Davanti a queste situazioni occorre lavorare bene e senza fretta per organizzare l’appuntamento sull’Amiata».

L’altro filone da seguire, quello istituzionale con Comuni e Regione in campo per cercare uno spiraglio che porti a un incontro con chi rappresenta il ministero dello sviluppo economico. Il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, scriverà oggi al sottosegretario Davide Crippa per la seconda volta, mentre giovedì si siederà al tavolo regionale sulla geotermia con gli altri sindaci delle aree geotermiche e l’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni. «Dopo la manifestazione di Larderello – spiega Martignoni – sappiamo di avere una forza enorme, data dalle tante persone che ci supportano. Il ministero deve ascoltare le nostre ragioni e confido di ottenere presto un incontro».

È intervenuto anche il sindaco di Volterra, Marco Buselli: «Si devono ascoltare i territori, senza calare le scelte dall’alto, senza neanche calcolarne gli effetti. Se riusciremo a sentire nostra ogni parte del territorio e nostri i problemi e le speranze del territorio stesso, saremo più forti e più incisivi, sulle battaglie e le sfide da affrontare, nel presente ed in prospettiva futura».
 

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