Italia
Una messa in ricordo di Pino Arpioni
GROSSETO. Oggi è il quindicesimo anniversario della morte di Pino Arpioni, educatore e stretto collaboratore di Giorgio La Pira.
Le spoglie di Arpioni riposano nel piccolo cimitero di Nomadelfia, dove Pino visse l’ultimo tratto della sua vita. Ed è proprio a Nomadelfia che domani alle 11 il vescovo Rodolfo celebrerà una Messa di suffragio. L’iniziativa è stata proposta da un gruppo di grossetani, che in età giovanile hanno frequentato i campi-scuola che Arpioni organizzava, con l’opera per la gioventù Giorgio La Pira, da lui fondata, al villaggio “La Vela” di Castiglione della Pescaia.
Originario di Empoli, dove nacque il 19 marzo 1924, Arpioni fu dirigente della Giac (Gioventù italiana di Azione cattolica) e, successivamente, consigliere comunale a Firenze, ricoprendo più volte la carica di assessore. Subito dopo la guerra inizia ad organizzare i primi campi-scuola per i giovani della Giac. Nel 1954 riesce a dar vita al primo villaggio permanente, “Il Cimone”, a Pian degli Ontani, mentre l’anno seguente nasce il villaggio “La Vela” a Castiglione della Pescaia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
