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viabilità e sicurezza 

Tirrenica: Sat, Anas e l’iter ancora fermo

Alfredo Faetti
Tirrenica: Sat, Anas e l’iter ancora fermo

Lolini rende noto il carteggio con l’ente e il ministero Legambiente critica con il consigliere di M5s Giannarelli

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GROSSETO. Il governo giallo-verde ha dato un chiaro segnale politico venerdì pomeriggio, facendo trapelare dal ministero delle Infrastrutture che sarà Anas ad occuparsi dell’adeguamento dell’Aurelia nei dodici chilometri capalbiesi, quelli a una corsia sola e degli incroci a raso.

Ma alle fondamenta pratiche di questa decisione, benché la conferenza dei servizi sia in piedi dal 2017, non c’è nulla. Lo spiega il senatore della Lega Mario Lolini, che già aveva anticipato le sue considerazioni durante l’ultimo consiglio comunale di Grosseto. Non ci sono i soldi, ad esempio, nonostante gli annunci dello scorso anno di uno stanziamento di decine di milioni di euro. E non ci sono neppure le procedure complete, perché sulla carta, ad oggi, la competenza è ancora in mano a Sat. Chiede chiarezza dunque Lolini all’unisono con il segretario provinciale del Carroccio Andrea Ulmi. «La Maremma – dicono – non può più attendere, perché una parte importante dello sviluppo del territorio passa da questa infrastruttura».

Gli aggiornamenti di Lolini arrivano direttamente dal direttore generale di Anas Maria Lucia Conti, che ha scritto una lettera al ministero in risposta a una sollecitazione spinta dallo stesso senatore leghista. «Il direttore generale dell’Anas – sostiene Lolini– è stato chiaro nel segnalare che l’intervento a sud di Grosseto non risulta inserito nel contratto di Programma 2016-2020». I soldi di fatto non ci sono. «Le uniche somme a disposizione collegate a quello che dovrebbe essere il completamento della Tirrenica – afferma Lolini– sono destinate alla realizzazione della bretella di collegamento tra quella che dovrebbe essere l’A12 ed il porto di Piombino, nel tratto che va dallo svincolo della Geodetica a Gagno. Un intervento dal costo iniziale previsto di 50 milioni e approvato adesso per un totale di poco meno di 59 milioni».

Ma quella lettera contiene anche chiarimenti sull’iter di concertazione e di approvazione degli interventi sulla viabilità della zona. «Non solo – continua Lolini – si conferma che verrà realizzata da Sat l’autostrada A12 da Tarquinia ad Ansedonia per un totale, in Toscana, di 14 chilometri che correranno sulla sede dell’attuale Aurelia, con l’adeguamento, sempre da parte di Sat, della statale fino ad Orbetello Scalo, ma anche che Anas è disponibile a realizzare una strada extraurbana principale, dunque a quattro corsie, nel tratto Grosseto-Orbetello Scalo, con la progettazione della stessa affidata sempre a Sat». Qui però arriva un’altra notizia: «Dallo scorso 14 dicembre Anas non è a conoscenza di azioni o decisioni prese dalle parti in causa, né di ulteriori sviluppi progettuali da parte di Sat», spiega Lolini, dicendosi perplesso.

«Quella del consigliere regionale del Movimento 5 Stellle Giacomo Giannarelli relativa alla messa in sicurezza del tratto di Aurelia tra Grosseto e Capalbio è una considerazione che non può che essere accolta con favore dalla nostra associazione». È con queste parole che Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente commenta quanto dichiarato dal consigliere. «Senza alcun dubbio la strada tracciata dal governo Gentiloni ed evidentemente considerata corretta anche dal governo a guida Lega – Movimento 5 stelle, stando a quanto dichiarato dallo stesso Giannarelli, è quella giusta. La messa in sicurezza deve essere l’unica priorità. Ora servono fatti concreti». —

Alfredo Faetti

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