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Scuole senza contabili tre posti ancora vacanti E c’è chi lo ha “condiviso”

Giovanna Mezzana

Tre istituti vanno avanti senza il direttore amministrativo, qualifica che è sempre più rara Flc Cgil: «L’ultimo concorso risale a 18 anni fa»

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C’è una nuova emergenza per le scuole grossetane: dalla costa maremmana all’Amiata. Mancano i “segretari” o meglio, i direttori dei servizi generali e amministrativi, i cosiddetti Dsga, che – per chi non lo sapesse – non sono i passa-veline dei presidi, bensì coloro che “tengono la borsa” e sono responsabili di tutta la contabilità. Sono una figura cardine, strategica, senza la quale la routine amministrativa dell’azienda-scuola rischia di andare in sofferenza. Tre sono le scuole della Provincia senza il dirigente-contabile mentre sei ne hanno uno “in condivisione”. L’allarme era stato suonato dalle pagine del Tirreno – a 48 ore dal tintinnio della prima campanella per la ripresa dell’anno scolastico – dal segretario della Flc Cgil Cristoforo Russo: sono passati due mesi e mezzo ma la situazione non è cambiata di molto.

la mappa

Manca un direttore dei servizi generali e amministrativi all’istituto Zuccarelli di Pitigliano, dove gli studenti negli ultimi tre giorni hanno disertato le lezioni per accendere i riflettori su questa carenza. Il posto è vuoto anche all’istituto comprensivo Aldi di Manciano. E non c’è il numero uno della contabilità anche all’istituto comprensivo Follonica 2.

uno per due (o più)

E non finisce qui: ci sono Dsga che fanno la spola tra una scuola e l’altra. Per esempio: il segretario dell’istituto comprensivo di Albinia ha in capo anche le incombenze dell’istituto comprensivo di Orbetello, che ha perso l’autonomia scolastica per una manciata di iscrizioni ma ha tutte le problematiche di una scuola popolosa. Il Dsga dell’istituto comprensivo di Castel del Piano si occupa anche di Santa Fiora. Idem per l’istituto comprensivo Grosseto 6 che deve amministrare anche Castiglione della Pescaia.

avvisi a vuoto

«L’ufficio scolastico di Grosseto – spiega Russo – ha fatto numerosi interpelli» cioè ha reso noto che c’erano posti vacanti perché si potesse fare avanti chi aveva i requisiti per occupare quei posti. La prassi è: prima si chiede la disponibilità a chi ha la qualifica, poi la ricerca si estende agli amministrativi della Provincia (che hanno ricoperto il ruolo o hanno la qualifica per farlo), poi agli amministrativi delle altre province. Nulla di nulla. «È una situazione per la quale non si possono incolpare i dirigenti scolastici – commenta Russo – Il problema è che l’ultimo concorso per questa figura risale al 2000». I Dsga sono diventati delle mosche bianche. L’unica speranza è che venga bandito un nuovo concorso: che, secondo Flc Cgil, potrebbe essere dietro l’angolo. –

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