Il presidio
L’allarme dell’ex ambasciatore Petrone
Ha segnalato alla Prefettura più di una volta il problema: «Le forze dell’ordine devono essere sostenute dalle istituzioni»
A Capalbio si sono verificati 9 furti in circa 10 giorni. Solo nella notte fra venerdì e sabato, i furti sono stati 5: i ladri hanno visitato il borgo di Pescia Fiorentina portando via gioielli e quello che sono riusciti a trovare. Furti avvenuti in poco tempo senza che nessuno si accorgesse di nulla.
I cittadini iniziano ad essere preoccupati perché non ricordano così tanti episodi di malavita come quelli che stanno avvenendo adesso e che si erano verificati anche l’estate appena trascorsa. Vincenzo Petrone, ex ambasciatore che abita a Capalbio, esterna tutta la sua preoccupazione e non lo fa per la prima volta.
Durante una recente visita della prefetta di Grosseto, Cinzia Torraco, al Comune di Capalbio, aveva chiesto un maggiore presidio del territorio e indagini per cercare di capire chi avesse messo a ferro e fuoco, durante l’estate, le campagne capalbiesi. Oggi però, dopo quello che è accaduto a Pescia Fiorentina, la preoccupazione, forse mai sopita, è tornata a farsi sentire a gran voce. «Abbiamo il diritto di sapere come cittadini – dice Vincenzo Petrone – a che punto sono le indagini degli inquirenti per cercare di colpire questi ladri e farli smettere».
Petrone ritiene che la situazione non sia più sopportabile e che si debba agire prima che diventi troppo tardi. «Abbiamo fiducia nelle nostre forze dell’ordine – chiarisce – ma è necessario fare indagini per trovare una soluzione». L’ex ambasciatore teme che la situazione possa degenerare. «Siamo in campagna – ricorda – qui in ogni podere c’è un cacciatore che possiede delle armi, vogliamo arrivare al punto che qualcuno sorprenda i ladri e si arrivi al peggio?».
La preoccupazione di Petrone aumenta quando pensa al fatto che la maggior parte dei furti viene messa a segno di notte con i proprietari delle abitazioni dentro casa oppure in pieno giorno. «Entrano in casa, mettono tutto a soqquadro e, se non trovano nulla, bivaccano nelle cucine sprezzanti di ogni forma di rispetto».
L’uomo che da anni vive a Capalbio e che ha anche un ruolo attivo nella vita capalbiese, che ha lottato contro la Tirrenica, non ha intenzione di arrendersi. Non vuole che Capalbio si possa trasformare in un luogo in cui chi si trova a passare di passaggio possa delinquere impunemente. «Abbiamo fiducia nei nostri carabinieri ma devono anche essere aiutati dalle istituzioni». Petrone ha scritto ripetutamente alla prefetta di Grosseto e attende risposte e spera che ai 9 furti che si sono registrati in pochi giorni non ne seguano altri. Capalbio è disseminato di poderi, casali, agriturismi. In molte case abitano persone anziane. Anche il sindaco Luigi Bellumori è preoccupato e ha invitato i cittadini a non lasciare sguarnite le loro case. —
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