Il Tirreno

Grosseto

Luzzetti mecenate cittadino onorario «Sono commosso ringrazio tutti»

Sara Landi

In consiglio comunale la cerimonia per il collezionista che ha donato 67 opere d’arte di grandissimo valore 

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I ringraziamenti di un Gianfranco Luzzetti visibilmente commosso hanno tanti destinatari ma l’ultimo grazie è proprio per Grosseto: «Ringrazio la città di cui da oggi faccio parte a pieno titolo». È uno dei passaggi più emozionanti della cerimonia con cui ieri mattina nella sala consiliare del Comune è stata conferita la cittadinanza onoraria di Grosseto all’antiquario e collezionista Gianfranco Luzzetti (nativo di Giuncarico, fiorentino di residenza e cittadino del mondo) che ha donato a Grosseto 67 opere d’arte di inestimabile valore che saranno ospitate tra il complesso delle Clarisse e la chiesa dei Bigi.

Quello celebrato ieri è stato l’ultimo passaggio formale dopo che con la delibera 136 del 4 ottobre scorso il consiglio comunale aveva già votato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria. A sua volta l’iter era stato avviato a luglio dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dal presidente del consiglio comunale Claudio Pacella. A lanciare per prima l’idea nel dibattito pubblico l’associazione Grosseto al centro nel vivo delle polemiche sorte per il mancato conferimento allo stesso Luzzetti del Grifone d’Oro. La cerimonia di ieri non ha però avuto nulla di formale ed è stata scandita dagli applausi, dalla commozione e dalle standing ovation per il mecenate della città. «Questo non è un atto dovuto – ha detto il sindaco - ma il gesto più modesto che abbiamo trovato per dire grazie alla grande generosità di un mecenate del nostro tempo. Nel tributargli questo riconoscimento, l'onore per tutti noi è che, da oggi, sia un nostro concittadino: Gianfranco Luzzetti è da oggi a tutti gli effetti un grossetano». E poi, fuor di protocollo, ha aggiunto un più fraterno «Benvenuto a casa, caro Gianfranco». Gratitudine ed emozione anche nelle parole del vicesindaco e assessore alla cultura Luca Agresti: «Avevo 22 anni quando sedevo sui banchi del consiglio comunale e già si parlava di questa donazione che finalmente si è concretizzata quest’anno con la nostra amministrazione. Gianfranco ha dimostrato grande amore per questa terra e va ringraziato insieme alla Diocesi, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, alla Fondazione Atlante, alla Fondazione Grosseto Cultura, agli uffici comunali e al sindaco che ha creduto fino in fondo in questo progetto».

«Sono onorato e commosso – dice Luzzetti – Ho sempre portato la Maremma nel mio cuore ovunque sono andato». Per lui un altro ricordo da incorniciare in una vita straordinaria che da poco più di un mese è anche un libro autobiografico pubblicato dalla casa editrice Le Lettere, “In volo con i gabbiani. Memorie di un antiquario collezionista”. Qui, tra le meraviglie della sua casa museo in Borgo San Jacopo a Firenze, l’antiquario neocittadino grossetano conversa con alcuni ospiti e si abbandona ai ricordi, confessando i momenti più esaltanti (ma anche quelli più intimi e sofferti) della sua lunga esperienza di cultore del bello e di testimone del Novecento. Il libro è anche una galleria delle tante personalità della cultura e delle arti conosciute da Luzzetti come Eugenio Montale, Luchino Visconti, Sophia Loren, Camilla Cederna, Rudolf Nureyev, Maria Callas, Zubin Mehta e tanti altri.

Il conferimento della cittadinanza è avvenuto all’interno della celebrazione della Festa della Toscana ed è stato accompagnato dagli interventi musicali degli studenti del liceo musicale del Polo Bianciardi diretti dalla professoressa Gloria Mazzi. —

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