Il Tirreno

Grosseto

L’ultima poesia di Lido per la sua amata Follonica

Giulia Sili
L’ultima poesia di Lido per la sua amata Follonica

Raspollini è morto ieri mattina all’età di 92 anni nella rsa alla Colonia marina Pochi giorni fa l’incontro con il sindaco: «Vogliate bene alla nostra città»

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. «Volete bene a Follonica come gli hanno voluto bene Gigi del Golfo e noi follonichesi, prima e dopo la seconda Guerra Mondiale»: è questo il testamento morale che Lido Raspollini, il poeta del Golfo, ha lasciato soltanto pochi giorni fa alla sua città.

Lido è morto ieri mattina nella Rsa della colonia marina di Levante a 92 anni e fino all’ultimo ha voluto vicino a sé la sorella Iolanda e i suoi amici più cari, quelli con i quali condivideva l’amore per la sua città, sempre al centro delle sue poesie.

Da alcuni mesi era ospite della colonia ma la sua mente è sempre stata lucidissima, tanto che soltanto pochi giorni fa il sindaco Andrea Benini era andato a fargli visita insieme alla fondazione Noi del Golfo.

«Sono nato nel 1926, in via Bicocchi, davanti al Bracci», ha detto Raspollini, perdendosi poi nei racconti del passato, tra gli affetti venuti a mancare e i ricordi di una vita. Lido ha poi ricordato la liberazione dal nazifascismo il 24 giugno del 1944, quando Luigi Saragosa ovvero Gigi del Golfo, aveva organizzato la ricostruzione di piazza della stazione, della piazza della chiesa e del cimitero dopo i bombardamenti. «Follonica è nostra, tocca a noi ricostruirla, senza aspettare nessuno, diceva Gigi – ha ricordato Raspollini – Così dette inizio ai lavori e chi non poteva prestare opera manuale, contribuiva con i soldi o con la fornitura di mezzi e materiali».

Quell’ultima visita fatta soltanto pochi giorni fa è stata l’occasione per parlare di argomenti cari al poeta del Golfo: «Dove nasce il sentimento di bene e attaccamento a questa terra? – si era chiesto Lido – Forse è dovuto al mare e ai suoi boschi. Un sentimento che oggi mostrano anche le nuove generazioni di nuovi residenti». Lido, nato nel 1926 a Follonica, per molti anni aveva lavorato a Roma con l’ente Maremma e poi con la Goodyear, la sua città era però sempre stata nei suoi pensieri, tanto che negli anni della pensione aveva scelto di tornare a viverci. Sono tanti i contributi del poeta del Golfo alla sua città e non solo letterari: «La sua famiglia aveva un negozio in centro – racconta Rino Magagnini, grande amico di Raspollini – e sia lui che i suoi genitori hanno sempre aiutato i follonichesi. Lido ha contribuito alla ricostruzione di Follonica nel dopoguerra, l’aveva organizzata Gigi del Golfo ma lui era un suo seguace, poi ovviamente ha contribuito alla nascita del carnevale di Follonica. Ma va ricordato anche per il suo contributo al primo restauro del pronao della chiesa di San Leopoldo, prima che intervenisse la soprintendenza».

Lido è morto con un solo rammarico: «Non poter più aiutare i follonichesi», dice Magagnini. «Sono felice di essere andato a salutarlo» ha commentato il sindaco Andrea Biondi che ieri sera,al consiglio comunale, ha voluto leggere una poesia di Lido prima di cominciare la seduta. «Lido era un grande uomo – ha detto Benini – un grande follonichese che aveva un legame indissolubile con la sua città. Una persona di grandissima intelligenza e ironia. Fino all’ultimo ha mantenuto il suo spirito irriverente, vivace e ironico. Era una persona di grande umanità, colta e raffinata ma non lo faceva pesare. Sapeva essere profondo e viveva con leggerezza, la stessa leggerezza delle sue poesie».

Oggi la salma sarà esposta per tutto il giorno alla sala del commiato di via Don Ugo Salti, la funzione si terrà in San Leopoldo domani mattina e la salma verrà poi trasportata a Livorno per la cremazione. —

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