Il Tirreno

Grosseto

la novità 

Dagli studenti del Leopoldo II una mano per la catalogazione

F.F.

Circa 45 ragazzi e ragazze useranno il nuovo software per misurare e geolocalizzare le essenze nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro

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GROSSETO. Il censimento completo degli alberi in città e nelle frazioni per conoscere lo stato di salute di ciascuna pianta al momento non c’è. Ma è iniziato e, a breve, daranno una mano gli studenti e le studentesse dell’istituto agrario Leopoldo II di Lorena di Grosseto.

Ad agosto Sistema ha acquistato un software per la catalogazione degli alberi. A inizio settembre ha firmato un protocollo d’intesa con l’istituto agrario che verrà formalizzato a giorni.

Il censimento prevede la geolocalizzazione delle piante e l’inserimento di dati base come l’altezza, il diametro e i nomi scientifico e volgare.

Ai ragazzi verrà dato un tablet con il quale, albero per albero, potranno catalogare pini, platani, lecci e tutti gli altri signori dalla verde chioma che popolano il capoluogo e le frazioni.

«Il censimento era un’attività a carico del Comune di Grosseto – spiega Alberto Paolini, presidente di Sistema – ma nel nuovo contratto del verde ci è stato affidato a noi. Gli studenti dell’agrario ci aiuteranno a fare i sopralluoghi e a compilare le schede».

«Il progetto si inserisce nell’alternanza scuola lavoro», spiega il professor Fabio Favali, agronomo e vicepreside dell’istituto agrario Leopoldo II di Lorena, che segue il progetto con i colleghi e docenti Amedeo Simoni e Ilaria Caponi.

«Cominceremo a censire gli alberi dei due quartieri vicini alla scuola, Cittadella dello Studente e Gorarella – prosegue Favali –. Vogliamo anche valutare lo stato di salute di queste piante e vedere se, invece di tagliarle, le si può monitorare con degli strumenti. Sono pratiche che vengono eseguite in molte città europee, meno in Italia».

Favali è fiducioso. «Sì, pensiamo che qualcosa si possa fare», dice.

Quest’anno scolastico il progetto riguarderà le classi terze; il prossimo anno le quarte e le quinte. In tutto circa 45 ragazzi e ragazze.

«La società Sistema ha intenzione di chiamare un professionista che gli insegnerà ai ragazzi a geolocalizzare gli alberi, i cui dati verranno poi riportati nel software. Quanto a noi, stiamo programmando ora le attività che andremo a fare», conclude il professor Favali. — F.F.

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